Il draft Nba 2026 incorona Dybantsa, ma la notizia è Antetokounmpo a Miami
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Redazione Sport
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Il Draft Nba 2026, andato in archivio nella notte, ha regalato emozioni e colpi di scena che travalicano il semplice momento della chiamata. Come sempre, l'evento rappresenta un crocevia tra la stagione appena conclusa e quella futura, ma quest'anno ha anche sancito l'inizio di un mercato destinato a scrivere pagine importanti per il prossimo campionato.
Il fulcro dell'attenzione, complice l'indiscrezione che ha preceduto la cerimonia di selezione, è stato lo scambio che ha portato Giannis Antetokounmpo a Miami, una mossa che i Milwaukee Bucks hanno deciso di compiere per chiudere un'era e che inevitabilmente ridefinirà gli equilibri dell'intera Eastern Conference.
La scelta numero uno: Washington punta su Dybantsa
La serata è stata avara di sorprese per quanto concerne la scelta numero uno assoluta, con i Washington Wizards che hanno ufficialmente messo le mani su AJ Dybantsa. L'ala, proveniente dalla Brigham Young University, rappresenta la scommessa più importante per una franchigia che, nonostante la presenza di giocatori del calibro di Trae Young e Anthony Davis, nelle ultime annate non è riuscita a trovare una quadra tattica e funzionale.
La scelta di affidarsi al giovane Dybantsa è quindi un segnale chiaro per ricostruire un progetto solido, e il giocatore arriva nella capitale americana con la pesante eredità di essere considerato l'erede di Cooper Flagg, anche se la pressione mediatica non sembra scalfire la sua determinazione.
L'uomo del giorno: AJ Dybantsa
La nuova prima scelta del Draft Nba ha un background particolare che lo lega al fumetto e alla determinazione. Il suo nome di battesimo, Anicet, significa "imbattuto", una caratteristica che ben si addice a un ragazzo che ha costruito la sua passione per il basket in modo originale, tra canestri improvvisati e tiri dal letto, ispirandosi a Spiderman. Cresciuto a Brockton, città a trenta chilometri da Boston, Dybantsa spera di poter lasciare un segno tale nella capitale da meritare un giorno una statua in suo onore.
Figlio di genitori originari del Congo e della Jamaica, suo padre Ace, che oggi ricopre anche il ruolo di agente, non ha mai giocato a basket ma ha saputo costruire per lui un percorso solido che lo ha portato a essere il numero uno della classe 2026.
Il mercato e lo sguardo al futuro: i mock draft per il 2027
Se il presente parla di Dybantsa e di uno scambio epocale come quello di Antetokounmpo, lo sguardo degli addetti ai lavori è già proiettato al futuro. Archiviato il Draft 2026, diversi siti specializzati hanno già pubblicato i primi mock draft in vista dell'edizione del 2027, dove spiccano i nomi di due italiani pronti a sbarcare nei college di primo livello.
Luigi Suigo e Dame Sarr sono già finiti nel mirino degli osservatori Nba e il prossimo anno saranno impegnati rispettivamente con Villanova e Duke, due università che rappresentano un trampolino di lancio ideale per il basket professionistico. Le quotazioni dei due azzurri, a un anno dalla loro eleggibilità, sono in crescita e alimentano le speranze di vedere un italiano tornare a essere chiamato al primo giro del Draft, cosa che non accade da quasi vent'anni da quando Danilo Gallinari fu selezionato dai New York Knicks con la sesta scelta assoluta nel 2008.




