Il Bologna ritrova il sorriso tra le mura amiche, Freuler e Orsolini firmano il 2-0 al Lecce
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Redazione Sport
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«Siamo stati ordinati, non abbiamo concesso nulla al Lecce». Parola di Vincenzo Italiano, tecnico dei felsinei, intervenuto al termine della gara interna che ha visto i suoi imporsi con il risultato di 2. Una vittoria, questa, che porta le firme di Remo Freuler (al 26’) e Riccardo Orsolini (al 92’), valida per la 32ª giornata di campionato. Il mister, nel commentare la prestazione, ha poi aggiunto un’altra riflessione: «Noi stiamo cercando di trovare in tutti i modi la soluzione alle sconfitte casalinghe. Per tanti motivi sono nate, forse per la frenesia o per la voglia di arrivare al risultato». Un’ammissione che pesa come un macigno, se si considera che il successo sul Lecce interrompe un digiuno tra le mura del Dall’Ara durato quasi due mesi: l’ultimo successo casalingo, infatti, risaliva al 23 febbraio (1-0 all’Udinese).
Turnover moderato e scelte sorprendenti: Pessina tra i pali al posto di Ravaglia
Per blindare almeno l’ottavo posto – e avvicinarsi al settimo dell’Atalanta, sconfitta ieri sera dalla Juventus – Italiano ha applicato un turnover moderato. Nel suo ormai consueto 4-3-3, ha lanciato dall’inizio il classe 2007 Pessina tra i pali, relegando Ravaglia in panchina. Con lui, in difesa, Casale; in mediana Moro e Sohm; mentre sulle ali la coppia Orsolini-Cambiaghi ha supportato l’unica punta Castro. Una scelta, quella del giovane portiere, che sorpresa non è stata del tutto, visto che circolavano già voci di un possibile cambio nell’undici titolare.
Chi segna poco e chi non segnava da tanto: i due centri che ridanno fiducia
Freuler ha rotto un digiuno personale non lunghissimo ma significativo, mentre Orsolini ha ritrovato il gol dopo un periodo maledetto, lungo e a tratti frustrante. Il suo centro al 92’ non è solo il sigillo sul match, ma la speranza concreta di aver riacceso ufficialmente “l’Orso”, come lo chiamano i tifosi. Il Bologna, così, torna a sorridere e “espugna” il proprio stadio – termine ironico, visto che si giocava in casa – portandosi a -5 dal settimo posto. Ciò che conta maggiormente, però, è aver ritrovato la vittoria tra le mura amiche, interrotta una striscia negativa che stava minando le ambizioni europee della squadra.
Lecce, tre errori che pesano come macigni: Stulic, la difesa e Ramadani
Più meriti del Bologna o più demeriti del Lecce? Quella linea sottile che alla fine non sposta nulla. Il Lecce perde 2-0 al Dall’Ara e resta fermo a 27 punti. Eppure, il fil rouge della partita sono proprio gli errori dei salentini: tre, e tutti e tre decisivi. Al 9’, Stulic si è divorato il gol del potenziale 0-1, trovandosi tutto solo contro Pessina. Sull’1-0, la difesa ha dormito, permettendo a Bernardeschi di involarsi. Infine, nel recupero, Ramadani ha regalato all’avversario la palla da cui è nato il raddoppio di Orsolini. Errori che Di Francesco, tecnico pugliese, dovrà analizzare al netto di una prestazione comunque generosa. Il Bologna, dal canto suo, ha dimostrato la solita capacità di giocare a campo aperto, costruire e colpire, senza mai concedere nulla agli avversari.




