Il Bologna ritrova se stesso al Dall’Ara: Freuler e Orsolini affondano un Lecce generoso ma ingenuo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Vincenzo Italiano, al termine del successo interno per 2-0 contro il Lecce, non ha usato giri di parole per descrivere la prestazione dei suoi. “Siamo stati ordinati, non abbiamo concesso nulla ai salentini”, ha dichiarato il tecnico del Bologna, sottolineando come la vittoria – arrivata grazie alle reti di Remo Freuler al 26’ e di Riccardo Orsolini al 92’ – rappresenti un’iniezione di fiducia fondamentale per un gruppo che, complice una serie di passi falsi tra le mura amiche, aveva smarrito parte della propria identità. Il 2-0 finale, maturato nel corso della 32ª giornata di campionato, porta infatti la firma indelebile di due interpreti chiave: lo svizzero Freuler, sempre più perno della mediana, e l’attaccante ex Ascoli, tornato al gol dopo un digiuno lungo e a tratti frustrante.

L’analisi di Italiano: frenesia e voglia di fare, i mali delle sconfitte casalinghe

L’allenatore rossoblù, intervenuto ai microfoni post-partita, si è soffermato a lungo su una delle criticità che hanno fin qui minato il cammino della sua squadra: la difficoltà a vincere in casa. “Stiamo cercando di trovare in tutti i modi la soluzione alle sconfitte casalinghe – ha spiegato Italiano – per tanti motivi sono nate, forse per la frenesia o per la voglia di arrivare al risultato”. Un’analisi che scava nel lato psicologico della prestazione, laddove l’urgenza di compiacere il proprio pubblico finisce talvolta per tradursi in errori di costruzione o in scelte affrettate. Contro il Lecce, però, il copione è cambiato: “Siamo rimasti ordinati e abbiamo creato presupposti per fare gol”, ha aggiunto il tecnico, evidenziando come la disciplina tattica abbia prevalso sull’ansia da prestazione. Quasi due mesi senza un successo interno – un’eternità per una squadra con ambizioni di metà classifica – sono stati infine archiviati con una prestazione solida, se non brillante.

Tre errori decisivi e un Lecce che si condanna da solo

Se da un lato il Bologna merita credito per l’ordine mostrato, dall’altro il Lecce di Luca Di Francesco ha offerto il fianco a critiche impietose. La partita, più che sulla manovra dei padroni di casa, si è giocata sugli episodi: tre ingenuità salentine, tutte punite, hanno di fatto indirizzato il risultato. La prima, già al 9’, con Stulic che, solo davanti a Pessina – sorpresa in porta al posto di Ravaglia – si è divorato il potenziale 0. La seconda, sulla rete di Freuler, quando la retroguardia giallorossa è apparsa colpevolmente statica. La terza, nel recupero, con Ramadani che ha regalato l’inzuccata decisiva a Bernardeschi da cui è nato il raddoppio di Orsolini. Tre fotogrammi che restituiscono l’immagine di una squadra, quella pugliese, ferma a 27 punti e ancora invischiata nella lotta per non retrocedere, ma che poteva uscire dal Dall’Ara con un risultato diverso. “Non abbiamo concesso nulla”, ripete Italiano, e in effetti il Lecce ha costruito pochissimo, ma quel poco ha coinciso con errori individuali marchiani.

Orsolini ritrova il gol e il Bologna guarda avanti (senza voli pindarici)

La nota più lieta per l’ambiente felsineo è il ritorno al gol di Riccardo Orsolini, l’attaccante che nel finale ha timbrato il cartellino con il 2-0, spezzando un digiuno che si trascinava da troppo tempo. “Massima fiducia in Orsolini”, aveva anticipato Italiano alla vigilia, e la risposta del giocatore è stata quella attesa. Non solo: il tecnico, interpellato sulla concorrenza in attacco con Bernardeschi, ha glissato abilmente, concentrandosi invece sul quadro europeo. “Giovedì abbiamo fatto una grandissima partita ma abbiamo concesso errori che ci hanno fatto male – ha detto riferendosi all’impegno infrasettimanale – non so quante chance abbiamo per l’Europa ma ce la metteremo tutta”. Un obiettivo, quello europeo, che resta matematicamente possibile (il Bologna è ora a -5 dal settimo posto), ma che Italiano preferisce non inseguire con proclami. Piuttosto, l’allenatore insiste sulla cura dei dettagli: la frenesia, la voglia di arrivare subito al risultato, gli errori evitabili. Contro il Lecce, per una sera, tutte queste variabili hanno girato a favore. E il sorriso, al Dall’Ara, è finalmente tornato.

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