Italiano esorcizza il fattore Dall’Ara: il Bologna torna al successo in casa grazie a Freuler e Orsolini

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Redazione Sport Redazione Sport   -   BOLOGNA – Era una scelta coraggiosa, quella di Vincenzo Italiano, o forse semplicemente dettata da una necessità di cambiare registro dopo l’ennesima battuta d’arresto tra le mura amiche. Il tecnico, intervenuto al termine della sfida interna valida per la 32ª giornata di campionato, ha dovuto commentare una prestazione – quella dei suoi – che ha finalmente invertito una tendenza negativa diventata quasi cronica. “Siamo stati ordinati, non abbiamo concesso nulla al Lecce”, ha dichiarato a margine del 2-0 che ha riportato il sorriso sugli spalti del Dall’Ara, dove mancava un successo che si perdeva nel labirinto delle troppe frenesie casalinghe. Un risultato, questo, che reca le firme pesanti di Remo Freuler, al 26’, e di Riccardo Orsolini, nel recupero della ripresa, e che proietta i rossoblù a -5 dal settimo posto in classifica, un margine che, seppur esiguo, riaccende piccole speranze europee.

La “sindrome” di casa e la cura ritrovata

Italiano, che aveva visto la sua squadra sciupare troppe occasioni davanti al proprio pubblico, ha voluto analizzare a fondo le dinamiche che hanno portato a questo digiuno quasi bimestrale. “Noi stiamo cercando di trovare in tutti i modi la soluzione alle sconfitte casalinghe – ha spiegato –. Per tanti motivi sono nate, forse per la frenesia o per la voglia di arrivare al risultato”. Una spiegazione che tocca il lato psicologico della squadra emiliana, spesso apparsa contratto e impaziente tra le mura amiche, laddove invece in trasferta aveva mostrato maggior personalità. Oggi, invece, è arrivata una prova di maturità: a parte un’occasionissima capitata sui piedi di Stulic già nel primo tempo – una palla che avrebbe potuto cambiare il volto della partita – i felsinei hanno gestito il possesso e colpito nei momenti decisivi. La scelta di schierare il giovanissimo Pessina tra i pali, preferendolo a Ravaglia, è stata ripagata da una sicurezza che ha trasmesso tranquillità all’intero reparto difensivo, nonostante la delicatezza del contesto.

I demeriti salentini e l’Europa che incombe

Se da un lato c’è il merito del Bologna di essere rimasto in partita, dall’altro è inevitabile sottolineare i demeriti del Lecce di Eusebio Di Francesco, una squadra che al Dall’Ara ha letteralmente consegnato il match agli avversari. Più che una linea sottile, è stato un vero e proprio baratro di errori a separare le due compagini: l’errore di Stulic da posizione privilegiata è stato il primo di una serie di episodi che hanno favorito l’undici di casa. Sull’azione dell’1-0, la difesa salentina si è addormentata credendo in un fuorigioco di Orsolini, lasciando a Freuler il compito più facile: spingere il pallone in rete a porta vuota. Nel recupero, poi, un rinvio errato di Ramadani è stato intercettato da Bernardeschi – subentrato con grande vivacità – che ha servito a Orsolini l’assist per il raddoppio che spegneva ogni velleità di rimonta. “Giovedì abbiamo fatto una grandissima partita ma abbiamo concesso errori che ci hanno fatto male – ha aggiunto Italiano, proiettando già lo sguardo al prossimo impegno europeo –. Non so quante chance abbiamo ma ce la metteremo tutta”. Il riferimento è alla “missione impossibile” di Birmingham, dove l’Aston Villa aspetta i rossoblù per il ritorno dei quarti, con il punteggio dell’andata che impone un’impresa.

La rinascita di Orsolini e la concorrenza interna

Un capitolo a parte merita la ritrovata verve di Riccardo Orsolini, l’attaccante che aveva smarrito la via del gol da quasi due mesi. Il suo sigillo al 92’ non è solo una liberazione personale – dopo un digiuno che stava diventando “maledetto” – ma rappresenta un segnale chiaro per il reparto offensivo. Italiano, che gli ha concesso tutta la partita nonostante la panchina fosse calda con alternative del calibro di Bernardeschi, ha parlato di “massima fiducia” nel suo giocatore, sottolineando come la concorrenza interna non abbia mai rappresentato un problema, bensì uno stimolo. E mentre i tifosi esultano per il ritorno al gol dell'”Orso”, la classifica sorride: il Lecce resta fermo a quota 27 punti, sempre più invischiato nella lotta per non retrocedere e con il rammarico di aver sprecato una ghiotta occasione per allungare sulle dirette concorrenti.

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