DLSS 4.5 è disponibile da oggi: NVIDIA introduce Dynamic Multi Frame Generation e supporto fino al 6X

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   NVIDIA ha reso disponibile a partire da oggi, in forma immediata, la versione 4.5 del proprio sistema di rendering basato sull’intelligenza artificiale, un aggiornamento che arriva a meno di un anno dalla presentazione della precedente iterazione, quella del gennaio 2025, quando l’azienda aveva posto le basi per un cambio di paradigma con l’introduzione dei modelli Transformer per la Super Resolution e con una tecnologia di generazione fotogrammi – la Multi Frame Generation – capace, già allora, di spingersi fino a una moltiplicazione delle prestazioni di quattro volte. Questa nuova release, accessibile tramite la versione Beta della NVIDIA App, non si limita a perfezionare quanto già visto, ma introduce due elementi che ne ridefiniscono l’architettura operativa: il Dynamic Multi Frame Generation e il supporto alla Multi Frame Generation 6X, due leve che puntano a ottimizzare il rapporto tra carico di lavoro della GPU e fluidità percepita.

La generazione dinamica dei fotogrammi e il nuovo moltiplicatore

L’elemento di maggiore novità, all’interno di questo aggiornamento, risiede nella cosiddetta Dynamic Multi Frame Generation, una funzionalità che abbandona l’approccio statico tipico delle versioni precedenti per adottare un moltiplicatore dinamico; quest’ultimo, infatti, regola in tempo reale il numero di frame generati dall’intelligenza artificiale sulla base del comportamento effettivo della scheda grafica, adattandosi alle fluttuazioni di carico e cercando di mantenere un equilibrio tra latenza e reattività. Parallelamente, il supporto alla Multi Frame Generation 6X porta il rapporto di moltiplicazione a un livello mai raggiunto prima: per ogni fotogramma renderizzato in via tradizionale, il sistema può arrivare a generarne fino a cinque tramite AI, un dato che, per chi ha seguito l’evoluzione del Deep Learning Super Sampling sin dai suoi esordi con la serie RTX 20, rappresenta un’accelerazione tecnica impressionante, capace di trasformare quella che all’epoca appariva una tecnologia marginale in un pilastro centrale dell’esperienza di gioco.

L’accesso tramite NVIDIA App e il posizionamento sulle schede RTX

Il rilascio avviene attraverso il canale beta della NVIDIA App, strumento che l’azienda sta progressivamente trasformando in hub unificato per la gestione dei driver e delle funzionalità software, e la nuova versione di DLSS è già operativa per gli utenti che partecipano al programma di test. La compatibilità, in questa fase, rimane ancorata alle architetture più recenti: le schede delle serie RTX 40 e 50 sono le principali beneficiarie di queste ottimizzazioni, potendo sfruttare appieno la generazione dinamica dei fotogrammi e l’incremento prestazionale offerto dal fattore 6X. Con l’introduzione di questo aggiornamento, NVIDIA sembra voler consolidare la propria strategia su un duplice binario: da un lato, spingere la latenza verso il basso grazie a un controllo più granulare della generazione artificiale; dall’altro, offrire agli sviluppatori uno strumento capace di scalare in modo più fluido su configurazioni hardware eterogenee, senza vincolare l’utente a impostazioni statiche e potenzialmente inefficienti.

Implicazioni tecniche e contesto evolutivo

Se DLSS 4 aveva segnato il passaggio ai modelli Transformer, con un salto qualitativo nella ricostruzione dei dettagli e nella stabilità dell’immagine, la versione 4.5 si concentra prevalentemente sulla gestione dinamica del flusso di lavoro tra CPU, GPU e core dedicati all’intelligenza artificiale. La possibilità di modulare in tempo reale il numero di frame sintetici rappresenta un tentativo di rispondere a una delle critiche storiche rivolte alla generazione fotogrammi, ovvero la disconnessione tra input dell’utente e fotogramma visualizzato, un aspetto che, con l’introduzione di un moltiplicatore variabile, l’azienda cerca di mitigare rendendo il comportamento del sistema meno prevedibile e, al contempo, più reattivo alle condizioni contingenti del gioco. Resta da osservare come gli sviluppatori terzi integreranno queste nuove funzionalità nei rispettivi motori grafici, ma la disponibilità immediata tramite l’app di NVIDIA suggerisce che l’adozione potrà avvenire anche a livello driver, aggirando in alcuni casi la necessità di patch specifiche da parte dei singoli titoli.

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