Meta AI sbarca in Italia e in Europa: come funziona su WhatsApp, Facebook e Instagram
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’intelligenza artificiale, ormai parte integrante della quotidianità, compie un ulteriore passo avanti con l’arrivo di Meta AI in Italia e nel resto dell’Unione Europea. Dopo mesi di attesa, segnati da valutazioni legate alla privacy e al rispetto delle normative continentali, l’assistente digitale sviluppato da Meta – la holding di Facebook, WhatsApp e Instagram – è finalmente accessibile agli utenti. Una novità che promette di semplificare e arricchire l’esperienza sulle piattaforme più utilizzate al mondo, sebbene il rollout avvenga in modo graduale, lasciando per ora fuori una parte degli iscritti.
Su WhatsApp, dove l’integrazione è già in corso, Meta AI si attiva in due modi: tramite un’icona dedicata, riconoscibile dai colori aziendali, o citandola esplicitamente in una chat con il comando @metaai. Le funzionalità offerte spaziano dalla generazione di risposte immediate alla traduzione di testi, passando per la modifica delle immagini senza dover abbandonare l’applicazione. Strumenti pensati per ottimizzare il tempo, anche se la loro efficacia dipenderà dall’evoluzione tecnologica e dall’adattamento degli utenti.
Non solo messaggistica: l’assistente è stato implementato anche su Facebook e Instagram, dove può essere sfruttato per scoprire contenuti in linea con le preferenze personali o per ricevere suggerimenti nella stesura di testi. Su Instagram, in particolare, le possibilità d’uso si concentrano su quattro opzioni principali, sebbene Meta non abbia ancora fornito dettagli completi sulle specifiche operazioni. L’obiettivo, tuttavia, è chiaro: rendere l’interazione con le app più dinamica e personalizzata, sfruttando algoritmi capaci di apprendere dalle abitudini degli utenti.




