Meta AI sbarca in Italia: come funziona su WhatsApp, Instagram e Facebook

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dopo mesi di attesa, legati soprattutto alle stringenti normative europee in materia di privacy e protezione dei dati, Meta AI – l’assistente digitale sviluppato dall’azienda di Mark Zuckerberg – è finalmente disponibile in Italia e nel resto dell’Unione Europea. L’intelligenza artificiale, che promette di rivoluzionare l’esperienza degli utenti su WhatsApp, Instagram e Facebook, è stata introdotta in modo graduale, con un accesso inizialmente limitato a un gruppo ristretto di persone. Tuttavia, è probabile che nei prossimi giorni l’aggiornamento venga esteso a tutti, completando così il rollout su larga scala.

Su WhatsApp, il chatbot si integra nelle conversazioni, permettendo agli utenti di interagire con esso come se fosse un contatto aggiuntivo. Basta avviare una chat dedicata per porre domande, ricevere suggerimenti o persino generare testi, il che lo rende uno strumento versatile sia per uso personale che professionale. Nonostante le potenzialità, la sua diffusione è ancora in corso, e non tutti possono già sperimentarne le funzionalità.

Su Instagram, invece, Meta AI si inserisce in modo più dinamico, offrendo la possibilità di interagire con l’assistente virtuale non solo nelle chat dirette, ma anche nelle storie e nei post. L’obiettivo è facilitare la scoperta di contenuti in linea con le preferenze individuali, oltre a semplificare la creazione di testi per didascalie o messaggi. Le modalità d’uso principali sono quattro, anche se l’azienda non ha ancora fornito dettagli esaustivi su tutte le possibili applicazioni.

Facebook, infine, sfrutta la stessa tecnologia per migliorare la ricerca di informazioni e l’organizzazione dei contenuti nel feed. L’integrazione con Messenger segue una logica simile a quella di WhatsApp, con l’AI che agisce come un interlocutore aggiuntivo, capace di rispondere a richieste specifiche o di suggerire soluzioni pratiche.

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