Etna in eruzione, sciatori notturni sfidano la colata di lava
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Redazione Interno
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L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, continua a regalare spettacoli della natura che mescolano fascino e pericolo. L’11 febbraio, un gruppo di sciatori professionisti ha deciso di vivere un’esperienza ai limiti del possibile, scendendo lungo i pendii innevati del vulcano a pochi metri dalla colata di lava incandescente. Le immagini, diffuse in queste ore, mostrano un contrasto surreale tra il bianco della neve e il rosso vivo della lava, mentre il fronte lavico, partito da una fessura apertasi l’8 febbraio alla base della Bocca Nuova, a quota 3.050 metri, prosegue il suo cammino verso valle, raggiungendo quota 1.850 metri.
Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il flusso lavico, lungo circa 4,2 chilometri, è ben visibile dal versante sud-ovest del vulcano. L’interazione tra la lava e il manto nevoso ha provocato esplosioni improvvise, aggiungendo un ulteriore elemento di rischio a un contesto già di per sé estremo. Nonostante l’invito della protezione civile a mantenersi a distanza di sicurezza, soprattutto per i turisti meno esperti, c’è chi ha scelto di sfidare il pericolo, trasformando l’evento in un’esperienza unica, seppur discutibile.
L’eruzione, oltre a catturare l’attenzione degli appassionati di montagna e vulcanologia, ha avuto ripercussioni anche sul traffico aereo. Un volo Aeroitalia diretto a Olbia, partito da Roma, ha subito un ritardo di circa due ore a causa delle condizioni atmosferiche legate all’attività vulcanica. La compagnia ha precisato che i passeggeri erano stati informati tempestivamente dal pilota, ma l’episodio ha comunque scatenato polemiche, alimentate dalla chiusura temporanea dello scalo di Catania, che ha costretto molti viaggiatori a rivedere i propri piani.




