Rinascita culturale a Castelvetrano un anno dopo l'arresto di Matteo Messina Denaro
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Redazione Interno
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Un anno dopo l'arresto di Matteo Messina Denaro, uno dei principali esponenti della mafia, la città di Castelvetrano si impegna in percorsi culturali di rinascita.
Memoria e provocazione
Domani, martedì 16 gennaio, presso l'aula magna del Liceo Scientifico "Michele Cipolla" di Castelvetrano, andrà in scena "Cuntrasto siciliano contro lu scurdusu". Questo testo, scritto a quattro mani dal regista Giacomo Bonagiuso e dal giornalista Giacomo Di Girolamo, mette a confronto Matteo Messina Denaro e Peppino Impastato. Nonostante possa sembrare una provocazione, come afferma il regista Bonagiuso, "la memoria è un'arte che necessita di allenamento costante".
Il mostro del territorio
Matteo Messina Denaro, originario di Castelvetrano e latitante per 30 anni nella vicina Campobello di Mazara, è stato arrestato il 16 gennaio 2023. La sua presenza ha rappresentato una piaga per il territorio, simbolo delle brutture e delle sopraffazioni della mafia.
Investire nella cultura
Il sindaco di Castelvetrano, Enzo Alfano, afferma: "Non intendiamo rievocare un personaggio che tanto male ha fatto a questo territorio, ma solo investire in percorsi culturali di rinascita". Questa dichiarazione arriva a un anno dall'arresto di Messina Denaro, dimostrando l'impegno della città nel superare il suo passato e guardare al futuro.




