Tifosi granata in ansia per don Robella, il cappellano del Toro grave dopo l'incidente
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Redazione Interno
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La notte sull'autostrada Torino-Savona, un tratto di asfalto che tanti tifosi percorrono per seguire la loro squadra, ha riservato una di quelle notizie che stringono il cuore e gettano un'ombra pesante, ben prima del fischio d'inizio di un derby. Don Riccardo Robella, il cappellano del Torino e parroco di Leinì, è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, un tamponamento avvenuto all'altezza di Carmagnola mentre rientrava in auto dalla provincia di Cuneo. L'uomo, che di anni ne ha cinquantatré, è stato soccorso immediatamente dal 118 di Azienda Zero e, data la gravità delle sue condizioni, è stato trasportato in elicottero al Cto di Torino, dove è stato ricoverato in codice rosso.
La serata di calcio e fede prima dello schianto
Poche ore prima dello schianto, l'atmosfera era completamente diversa, intrisa di quella passione che unisce una fede sportiva a quella religiosa. Don Robella, infatti, aveva raggiunto Mondovì per incontrare un gruppo di tifosi granata, i dirigenti del Torino Club locale, in un ristorante del centro. "Avevamo chiacchierato amabilmente di Calcio tutta la sera", ha raccontato il presidente del club, Luca Voarino, dipingendo un quadro di una serata trascorsa tra risate, aneddoti e pronostici sul derby imminente. Prima di salutarsi, in un gesto che ora assume un valore simbolico ancora più forte, i tifosi gli hanno regalato una sciarpa granata, un pegno di affetto e di appartenenza a quel mondo di cui il sacerdote è una figura spirituale di riferimento.
L'intervento chirurgico e le condizioni critiche
Al Cto, i chirurghi ortopedici hanno dovuto affrontare una sfida delicatissima, operando don Robella per sei lunghe ore. L'intervento, che si è concluso positivamente, ha avuto come obiettivo primario la stabilizzazione della colonna vertebrale, compromessa dal violento impatto. Le preoccupazioni dei medici, tuttavia, non sono affatto svanite e si concentrano ora sull'ossigenazione dei polmoni, un parametro vitale che viene monitorato con attenzione costante. Per questo motivo, il sacerdote resterà intubato per alcuni giorni, in uno stato di sedazione che ne facilita le cure e il cui esito sarà valutato passo dopo passo dall'équipe medica.
La commozione e la solidarietà che attraversano la città
La notizia del drammatico incidente ha scosso profondamente non solo l'ambiente granata, ma anche le realtà cittadine con cui don Robella è in quotidiano contatto. A Nichelino, dove è storico parroco della Santissima Trinità, il sindaco Giampiero Tolardo lo ha definito sui social una "presenza viva, capace di ascoltare, coinvolgere e portare fede e speranza", parole che racchiudono il senso di una mancanza già avvertita. Un'onda di affetto e di preoccupazione, fatta di preghiere e di pensieri, sta dunque attraversando tutti coloro che, a diverso titolo, conoscono l'uomo e il sacerdote, uniti nell'attesa di un miglioramento delle sue condizioni.




