Zelensky a Berlino, la Germania sblocca 5 miliardi per l’Ucraina e studia missili a lungo raggio
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Redazione Esteri
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Volodymyr Zelensky ha scelto Berlino per una visita lampo, la prima da quando Friedrich Merz è cancelliere, trovando una Germania pronta a rafforzare il sostegno militare a Kiev. Il ministero della Difesa tedesco ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti da 5 miliardi di euro, mentre Merz, in conferenza stampa con il presidente ucraino, ha confermato che Berlino finanzierà la produzione di missili a lungo raggio in Ucraina. Una mossa significativa, che però non include la consegna dei Taurus, i potenti missili da crociera richiesti da mesi da Zelensky e finora negati per timori di un’escalation.
«Non ci saranno restrizioni, gli ucraini devono poter difendersi», ha dichiarato Merz, ribadendo l’intenzione di aumentare la pressione su Mosca. «Lo facciamo anche per aprire la strada ai negoziati», ha aggiunto, senza però precisare se e quando questi potranno aver luogo. Intanto, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha anticipato che nuovi colloqui si terranno il 2 giugno a Istanbul, un dettaglio che getta ombre sulle reali intenzioni del Cremlino, mentre la guerra prosegue senza tregua.
La visita di Zelensky, avvenuta sotto strettissime misure di sicurezza, ha messo in luce anche le divisioni europee. La Lega, da tempo critica verso gli aiuti militari all’Ucraina, ha rilanciato toni pacifisti, accusando l’Europa di avvicinare il rischio di un conflitto globale. Una retorica che ha provato a coinvolgere persino papa Leone XIV, il quale, pur invocando la fine delle ostilità, ha ricordato soprattutto «la martoriata Ucraina» e le vittime civili in Palestina




