Telecom Italia cambia mano: un nuovo capitolo nella storia delle telecomunicazioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La lunga avventura di Telecom Italia, l'azienda ex monopolista, si conclude con un importante cambiamento di proprietà. Questo evento segna l'ultimo atto della privatizzazione dell'azienda, un processo che mescola i rituali del dramma con quelli della fuga con ignominia.

"Il passaggio di proprietà: Kkr, Tesoro e F2i"

La cessione di Netco, la rete di Telecom Italia, a Kkr, Tesoro e F2i è un evento significativo. Questa operazione richiama il piano di scorporo di 18 anni fa e mira a garantire parità d'accesso e ridurre il debito. In questo contesto, le teorie di Giambattista Vico sui corsi e ricorsi storici trovano un'ulteriore conferma.

"I nuovi padroni della rete"

Con la cessione di Fibercop, oltre il 70% della rete è ora in mano ad attori stranieri, tra cui Kkr, Adia e Cpp Investments. Questi sono i nuovi padroni della rete, segnando una svolta significativa nella storia delle telecomunicazioni in Italia.

"Un nuovo posizionamento commerciale per TIM"

TIM, sotto la nuova proprietà, sta cercando di creare valore attraverso un nuovo posizionamento commerciale. Questo posizionamento mantiene buona parte della connettività e aumenta il peso delle infrastrutture e dei servizi Cloud. Secondo Franco Lombardi, presidente dell'associazione Asati, l'associazione dei piccoli azionisti di TIM, un debito sostenibile, insieme a questo nuovo posizionamento, consentirà a TIM di creare valore per gli azionisti. Questo è un passo importante per TIM, che vede la cessione di una parte delle infrastrutture di rete (rete d’accesso fissa e alcuni segmenti del backhaul) come un modo per ridurre il debito.

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