Un nuovo capitolo per le telecomunicazioni in Italia: Tim cede la sua rete a Kkr

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Tim, storico colosso delle telecomunicazioni in Italia, ha detto addio alla sua rete fissa. Questo cambiamento, tuttavia, non avrà un impatto immediato sugli utenti finali, sia consumatori che aziende. Tuttavia, gli effetti a lungo termine potrebbero essere significativi, soprattutto per l'utenza business.

L'operazione "Netco"

Il 1° luglio 2024, Tim ha completato con successo l'operazione "Netco". Questa operazione riguardava il trasferimento delle attività relative alla rete primaria in fibra e rame di Tim a Fibercop, che già deteneva la rete secondaria in fibra e rame precedentemente di proprietà di Tim. Successivamente, Tim ha venduto l'intera partecipazione in Fibercop a Kkr.

Il ruolo di Kkr

Kkr ha utilizzato Optics Bidco, un veicolo societario, per completare l'acquisizione. Questo è stato possibile grazie a tre offerte di scambio di obbligazioni in euro e dollari, per un ammontare complessivo equivalente a 5,5 miliardi di euro, che sono state trasferite a Optics Bidco.

La nuova era delle telecomunicazioni in Italia

Con la cessione della rete di Tim a Kkr, è iniziata una nuova era per le telecomunicazioni in Italia. È nata una società pubblico-privata, partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano (16%) e dal fondo F2i (11,2%), il primo investitore privato specializzato in infrastrutture in Italia.

La nuova società ha mantenuto il nome di FiberCop, che già gestiva la rete secondaria. Con la nascita della nuova FiberCop, sono stati anche annunciati i nuovi vertici, due manager esperti del settore delle telecomunicazioni. Questo segna l'inizio di un periodo di cambiamenti e innovazioni nel settore delle telecomunicazioni in Italia.

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