Carrefour cede l’Italia a NewPrinces per un miliardo: undici supermercati in bergamasca coinvolti
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Redazione Economia
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La grande distribuzione organizzata italiana cambia volto con l’acquisizione, da parte di NewPrinces Group, dell’intera rete Carrefour nel nostro Paese. L’operazione, che si aggira intorno al miliardo di euro, segna l’uscita definitiva del colosso francese dal mercato italiano dopo anni di presenza, durante i quali aveva consolidato una rete di 1.188 punti vendita tra ipermercati, supermercati e negozi di prossimità. Tra questi, undici si trovano in provincia di Bergamo – tre dei quali nel capoluogo – e impiegano complessivamente oltre duecento addetti, il cui destino sarà ora nelle mani del nuovo proprietario.
NewPrinces, già attiva nel settore alimentare con il marchio Gs e guidata dall’imprenditore Angelo Mastrolia, ha sottoscritto un accordo vincolante con Carrefour Nederland Bv e Carrefour Sa, assumendo il controllo totale della filiale italiana. L’intesa, come precisato dalla società francese, rientra in una più ampia "revisione strategica" avviata all’inizio dell’anno, con un impatto netto stimato di 240 milioni di euro sulle casse del gruppo transalpino. Quest’ultimo, tuttavia, continuerà a operare temporaneamente sotto il proprio marchio grazie a un accordo di licenza durante la fase di transizione.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, informato in via preliminare da Mastrolia, ha espresso apprezzamento per un’operazione che, nelle sue parole, "rafforza il Made in Italy". Con questa acquisizione, NewPrinces consolida la sua posizione nel mercato nazionale, diventando il secondo operatore alimentare per fatturato e il primo per numero di dipendenti: 13.000 solo in Italia, a cui si aggiungono 18.000 nel mondo e altri 11.000 legati ad attività esterne.




