Carrefour lascia l'Italia: NewPrinces rileva la catena per un miliardo di euro
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Redazione Economia
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La Francia cede il passo all’Italia nel settore della grande distribuzione: Carrefour, dopo oltre vent’anni di presenza nel nostro Paese, ha firmato l’addio definitivo, lasciando spazio a NewPrinces Group, che ne ha acquisito il controllo totale per un miliardo di euro. L’operazione, perfezionata a luglio 2025, segna un cambiamento significativo nel panorama della GDO italiana, con la rete di supermercati – oltre mille punti vendita distribuiti in sei regioni – che tornerà sotto insegne nazionali.
A guidare la transizione è Angelo Mastrolia, presidente esecutivo di NewPrinces, gruppo che, con questa mossa, diventa il secondo player italiano del settore alimentare per fatturato e il primo per occupazione. Mastrolia, già noto per la sua capacità di integrare produzione e distribuzione, punta a rafforzare ulteriormente la filiera agroalimentare, sfruttando sinergie tra i marchi controllati dalla holding. «Un passaggio strategico», lo ha definito la stessa NewPrinces in una nota, evidenziando l’obiettivo di «crescita verticale».
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha accolto con favore l’accordo, interpretandolo come un segnale di vitalità per l’economia nazionale. Sebbene l’uscita di Carrefour dal mercato italiano possa apparire come una ritirata, il gruppo francese – che mantiene una forte presenza in Europa – ha optato per una dismissione mirata, concentrandosi su altri mercati.
L’affare, che pochi si aspettavano così rapido, ha sorpreso gli osservatori, soprattutto per l’assenza di contendenti internazionali. In molti ritenevano che una cessione del genere avrebbe richiesto tempi più lunghi o che potesse coinvolgere l’intero gruppo Carrefour, non solo la filiale italiana. Mastrolia, invece, ha agito senza esitazioni, consolidando un impero che spazia dalla produzione alla vendita al dettaglio.




