Carrefour lascia l’Italia, NewPrinces rileva la rete per un miliardo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La filiale italiana di Carrefour, dopo anni di presenza nel mercato della grande distribuzione, passa sotto il controllo di NewPrinces Group, multinazionale del settore alimentare guidata dall’industriale salernitano Angelo Mastrolia. L’operazione, valutata circa un miliardo di euro, segna l’uscita del colosso francese dall’Italia, dove gestiva 1.188 punti vendita tra ipermercati, supermercati e negozi di prossimità, con un fatturato lordo di 4,2 miliardi nel 2024. Un dato che, pur rappresentando il 4% del giro d’affari globale del gruppo, è stato accompagnato da un calo delle performance finanziarie, con risultati operativi e flussi di cassa negativi nell’ultimo esercizio.

Mastrolia, 61 anni, originario di Campagna, in provincia di Salerno, è il volto di questa transazione. Presidente esecutivo di NewPrinces, ha costruito un impero nel food and beverage, puntando su un modello che integra produzione e distribuzione. L’acquisizione di Carrefour Italia rientra in una strategia più ampia, volta a rafforzare la presenza nel mercato domestico e a creare sinergie tra industria e grande distribuzione. "L’obiettivo è consolidare la nostra posizione", ha dichiarato senza aggiungere dettagli sulle prossime mosse.

NewPrinces, fino a oggi poco nota al grande pubblico nonostante il suo peso nel settore agroalimentare, si appresta così a diventare un attore centrale nella GDO italiana. L’azienda, che vanta marchi storici e una rete produttiva capillare, ha scelto di investire in un’infrastruttura commerciale già consolidata, evitando di partire da zero. L’accordo, soggetto all’approvazione delle autorità antitrust, potrebbe ridefinire gli equilibri del mercato, in un contesto dove la concorrenza si fa sempre più agguerrita.

Mastrolia, definito da molti "il nuovo re del food", ha costruito la sua ascesa attraverso una serie di acquisizioni mirate, trasformando NewPrinces da realtà industriale a player della distribuzione. La sua capacità di coniugare produzione e vendita al dettaglio rappresenta un modello atipico nel panorama italiano, dove i due segmenti hanno tradizionalmente camminato su binari separati. Con questa operazione, l’imprenditore campano non solo consolida il suo impero, ma si garantisce un canale privilegiato per i prodotti del gruppo.

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