Carrefour lascia l’Italia: NewPrinces rileva la rete, ma i 13mila dipendenti tremano

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La decisione di Carrefour Italia di cedere l’intera rete di punti vendita al NewPrinces Group, con l’uscita dal mercato nazionale entro tre anni, ha acceso i riflettori sul futuro dei 13mila lavoratori coinvolti. Mentre i sindacati, pur riconoscendo la necessità di un passaggio di proprietà, esprimono dubbi sulle ricadute occupazionali, l’operazione segna un altro addio francese alla grande distribuzione italiana, dopo quello di Auchan.

NewPrinces, gruppo agroalimentare quotato a Milano e già proprietario di marchi come Plasmon e Delverde, punta a rilanciare il marchio GS – ereditato dall’acquisizione – ispirandosi al modello Luxottica. «Il problema non era il mercato italiano, ma la gestione francese», ha spiegato Angelo Mastrolia, presidente esecutivo del gruppo, durante una call con gli analisti. Una visione condivisa da alcuni competitor, come il ceo di VéGé Giorgio Santambrogio, che ha definito l’operazione «positiva per il retail italiano».

Nonostante l’ottimismo dei vertici, Piazza Affari ha reagito con scetticismo: il titolo NewPrinces ha chiuso in ribasso del 9,35%, dopo un tonfo temporaneo oltre il 10%. Gli analisti interpretano la mossa come un tentativo di «integrazione verticale», considerando la rete di oltre 1000 punti vendita – tra ipermercati, superstore e negozi di prossimità – concentrati in regioni ad alta densità come Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna

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