Think tank Mario Draghi, nasce Rhine Group per rilanciare l’Europa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il think tank Mario Draghi nasce con la creazione del Rhine Group, la nuova iniziativa promossa dall’ex presidente della Banca centrale europea insieme a Patrick Collison per riportare al centro il futuro economico dell’Unione Europea. Il gruppo viene presentato come uno spazio di confronto che riunisce economisti, imprenditori tecnologici, manager, accademici ed ex protagonisti della politica europea. L’iniziativa arriva dopo il rapporto Draghi sulla competitività e punta a trasformare quelle proposte in un’agenda concreta di riforme, mentre Draghi avverte che il declino dell’Europa non è inevitabile ma può diventare la direzione intrapresa senza azioni urgenti.
Rhine Group e il messaggio di Draghi sulla competitività europea
Mario Draghi torna così a occuparsi del futuro dell’Europa attraverso una rete che mette insieme competenze diverse, con l’obiettivo di affrontare i cambiamenti che riguardano innovazione, crescita e competitività. Il messaggio affidato al Rhine Group richiama la necessità di un intervento rapido da parte dei governi europei, con un richiamo diretto al rischio di un arretramento se le istituzioni resteranno ferme di fronte a un mondo profondamente cambiato. Secondo Draghi, il mancato intervento avrebbe conseguenze legate alle scelte dei leader europei e alla capacità di reagire alle nuove sfide economiche.
La nascita del nuovo think tank europeo non viene indicata come la creazione di una nuova istituzione dell’Unione Europea e non mira a sostituirsi alla Commissione o ai governi nazionali. Il Rhine Group viene descritto invece come un luogo di discussione e confronto sul futuro economico europeo, dove esperienze provenienti da settori differenti possono incontrarsi. La struttura raccoglie figure provenienti dal mondo dell’impresa, della tecnologia, della finanza, della ricerca e della politica, con l’intento di collegare analisi e proposte operative sul percorso di crescita dell’Europa.
Chi partecipa al nuovo think tank guidato da Draghi e Collison
Il Rhine Group è copresieduto da Mario Draghi e Patrick Collison, cofondatore e amministratore delegato di Stripe, indicato come uno degli imprenditori tecnologici interessati al rapporto tra innovazione, scienza e crescita. Nel gruppo entrano amministratori delegati di imprese, presidenti di autorità, ex ministri ed ex presidenti della Repubblica, insieme ad altre figure del panorama economico e istituzionale europeo. Tra i componenti vengono citati Andrea Pignataro, fondatore di Ion, e Luca Ferrari, cofondatore di Bending Spoons, all’interno di una rete pensata per unire prospettive diverse sullo sviluppo dell’Unione.
Tra i membri del Rhine Group vengono inoltre richiamati nomi come Bruno Le Maire e Vittorio Colao, inseriti in un insieme di personalità provenienti da settori differenti. La composizione del think tank riflette la volontà di creare un tavolo dove tecnologia, finanza e politica possano dialogare sul futuro della competitività europea. Il nuovo organismo raccoglie quindi figure con esperienze nel settore pubblico e privato, mantenendo una natura di confronto e approfondimento sulle trasformazioni economiche che riguardano l’Europa.
La struttura del Rhine Group e il collegamento con il rapporto Draghi
Il direttore esecutivo del Rhine Group sarà Luis Garicano, economista spagnolo ed ex eurodeputato, mentre la sede legale del gruppo sarà in Svizzera, presso la società fiduciaria L&S Trust Services di Ginevra. La nuova realtà nasce con il collegamento diretto alle indicazioni contenute nel rapporto Draghi sulla competitività europea, con l’obiettivo dichiarato di passare dalle analisi a una possibile agenda di riforme. La struttura non assume il ruolo di organismo decisionale europeo, ma si propone come punto di incontro tra competenze e idee dedicate al futuro economico dell’Unione.
Attraverso il Rhine Group, Mario Draghi e Patrick Collison costruiscono quindi un’iniziativa che raccoglie esponenti dell’economia, della tecnologia, della politica e del mondo accademico. Il progetto si concentra sulle questioni legate alla competitività dell’Europa e sulla necessità di tradurre le proposte emerse dal lavoro precedente di Draghi in discussione e confronto tra figure con esperienze diverse. La nascita del think tank rappresenta un nuovo passaggio nell’impegno di Draghi sul tema del rilancio europeo, con una rete dedicata al rapporto tra innovazione, crescita e riforme.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
