Napoli, Manna delinea il mercato di gennaio: attacco sotto osservazione, ma le risorse sono limitate
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Redazione Sport
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In un’intervista concessa al Corriere dello Sport, il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna ha tracciato, con pragmatismo e una punta di frustrazione, le linee guida per la prossima finestra di mercato invernale. Il club, nonostante la solidità patrimoniale di cui si fa vanto, si trova costretto ad operare nel rispetto di un saldo zero, un paradosso – secondo le parole dello stesso dirigente – che impone di fare spazio nella rosa a livello economico prima di poter pensare a nuovi inserimenti. Una condizione vincolante, che nondimeno non spegne l’ambizione di migliorare una squadra attualmente guidata in campionato da Antonio Conte. “Vorremmo premiare il lavoro di Conte e dei giocatori migliorando il livello della squadra senza rompere gli equilibri”, ha affermato Manna, il cui obiettivo dichiarato è quello di alzare la qualità, con un’attenzione particolare rivolta al reparto offensivo.
Le criticità nell’attacco e il nodo delle prestazioni
Le parole del ds azzurro, se da un lato confermano la centralità di Rasmus Højlund – definito “estremamente importante” – dall’altro gettano una luce chiara su quelle che sono le attuali criticità. Alle spalle del centravanti danese, infatti, la situazione appare in divenire: il grave infortunio che tiene ancora lontano dai campi Romelu Lukaku e le difficoltà di adattamento mostrate da Lorenzo Lucca lasciano scoperto un ruolo fondamentale. Non solo: l’ala sinistra, un tempo dominio incontrastato di Khvicha Kvaratskhelia, sembra non aver ancora trovato un erede all’altezza. È qui che si inserisce il discorso su Noa Lang, arrivato con aspettative elevate nell’estate scorsa ma dal cui, come ha sottolineato Manna senza giri di parole, “ci aspettiamo di più”. Su di lui e su Lucca, il direttore sportivo ha mantenuto un atteggiamento pragmatico, definendo “scenari aperti” e evitando decisioni a priori, ma lasciando intendere che le loro performance sono parte integrante della valutazione per i prossimi movimenti.
La gestione della rosa e i rinnovi contrattuali
Il puzzle del mercato gennaio, pertanto, non si compone soltanto di possibili volti nuovi, ma anche di una necessaria razionalizzazione dell’organico attuale. Manna non ha escluso, in tal senso, partenze eccellenti, che potrebbero essere funzionali a liberare quelle risorse economiche indispensabili per nuovi acquisti. Parallelamente, il club è al lavoro per consolidare il nucleo della squadra, avviando le discussioni per il rinnovo dei contratti di alcuni pilastri. Sono già in corso, come riferito, le trattative con André-Frank Zambo Anguissa e Amir Rrahmani, mentre in un secondo momento toccherà a Leonardo Spinazzola e a Juan Jesus, le cui situazioni dovranno essere chiarite. Una gestione meticolosa, quella delineata dal ds, che mira a proteggere il valore del gruppo pur nell’ottica di un possibile upgrade qualitativo.
Il contesto e le ambizioni di squadra
In questo quadro, l’ammissione di non essere “strafavoriti per lo scudetto” suona più come un’analisi realistica del panorama competitivo che come una resa. L’intenzione di migliorare la squadra è manifesta, ma passa attraverso un percorso obbligato, segnato da limiti finanziari da rispettare e da valutazioni tecniche da compiere. La volontà di intervenire sull’attacco nasce anche dalla consapevolezza di non aver sostituito all’altezza, nella passata sessione, il miglior giocatore ceduto, in un meccanismo di causa-effetto che il club ora intende correggere. Tutto questo avviene mentre Conte guida il lavoro in campo, una figura carismatica – come testimoniato dalla stessa scelta di Højlund, che alla sua chiamata non ha saputo dire di no – la cui influenza rimane un punto fermo nella strategia del Napoli.




