Le mules basse dominano la primavera-estate 2026, tra pelle, crochet e un richiamo agli anni Novanta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Se c’è una certezza che emerge dalle passerelle e si riflette già nelle strade, è che la moda della bella stagione 2026 si giocherà su un equilibrio sottile tra comfort e personalità; e a fare da apripista, in questo senso, sono le mules basse, quelle calzature senza retro che si infilano con disinvoltura e che ora, nella loro versione più rasente il suolo, diventano il tassello strategico dell’armadio primaverile. Il punto di forza, va detto, non risiede solo nella loro comodità – sebbene quest’ultima rappresenti un vantaggio non trascurabile – quanto nella capacità di adattarsi a silhouette anche molto diverse tra loro: un pantalone a palazzo, una gonna midi o un maxi dress trovano nella mule bassa un contrappunto elegante e mai urlato.
Modelli in pelle, crochet e seta: la scarpiera si fa caleidoscopica
L’offerta, per la stagione alle porte, si presenta particolarmente variegata. I designer, quasi all’unisono, hanno spinto su materiali e lavorazioni che spaziano dalla pelle liscia – classica e immediata – al crochet, che introduce una nota artigianale e vagamente bohemienne, passando per la seta, capace di trasformare una calzatura estiva in un accessorio quasi da sera. Le punte, nella maggior parte dei casi, risultano affusolate, slanciando la figura; non mancano poi strutture traforate (che lasciano intravedere il piede con un gioco di trasparenze misurato), dettagli preziosi, loghi discreti o ricami concentrati sulla tomaia. È proprio questa ricchezza di particolari a garantire alla mule bassa un duplice registro: può rimanere ancillare rispetto a un look basico, regalando comunque un “twist” silenzioso, oppure ergersi a elemento distintivo di un abito già ricercato. Lo street style, a giudicare dagli ultimi scatti provenienti dalle capitali della moda, sembra aver già recepito il messaggio, tanto da consacrare queste calzature come protagoniste indiscusse dei look quotidiani, senza soluzione di continuità tra giorno e sera.
Sandali anni Novanta e strappy sandals: il ritorno di Carolyn Bessette-Kennedy
Parallelamente al fenomeno delle mules, un’altra tendenza destinata a fare rumore – ma in modo sommesso, quasi sussurrato – è quella dei sandali con tacco e lacci, resa celebre da Carolyn Bessette-Kennedy. L’It Girl per eccellenza, la cui storia e il cui guardaroba rivivono nella serie “Love Story” (2026), diventa involontaria testimonial di un revival minimal ma deciso: jeans a sigaretta, camicie in seta e strappy sandals tornano a comporre un’estetica che è insieme rigorosa e sensuale. La novità, rispetto a una semplice rievocazione nostalgica, sta nella dimensione contemporanea di questi sandali, che non replicano pedissequamente il passato ma lo filtrano attraverso un’idea di eleganza asciutta, quasi architettonica. Non è un caso che vengano indicati come la scelta chic e d’effetto per tutta l’estate 2026, capaci di reggere il confronto tanto con un abito lungo quanto con un paio di jeans a vita alta.
Zeppe anni Duemila: il ritorno (hi-tech) di un’ossessione rassicurante
C’è qualcosa di vagamente rassicurante nell’apprendere del ritorno di voghe ritenute oramai superate – e questo è accaduto ancora una volta con le zeppe, che dominavano i festival estivi dei primi anni Duemila e che oggi riemergono in una veste del tutto nuova. Non si tratta, però, di un caro ricordo vintage confezionato con materiali grezzi e suole pesanti; al contrario, questa nuova generazione di zeppe si presenta come un autentico pezzo hi-tech, rinfrescato dall’aggiunta di metalli preziosi, inserti lucidi e silhouette architettoniche che ne alleggeriscono la forma. Il risultato è un oggetto ibrido, capace di unire il fascino disinvolto del passato alla spinta innovativa del presente; e se le mules basse rappresentano la scelta razionale per il quotidiano, le zeppe nuovo millennio si candidano come il jolly da infilare in valigia per un weekend fuori porta o una sera d’estate in terrazza.
Dimenticate gli stivali (almeno per qualche mese): il comfort delle scarpe primaverili non ha rivali
Anche se gli stivali restano una delle calzature più amate dalle donne, è indubbio che niente possa battere il comfort delle scarpe pensate per la bella stagione. La primavera e l’estate portano con sé, ogni anno, una nuova ondata di modelli che traggono ispirazione diretta dalle passerelle; e quest’anno il ventaglio è talmente ampio da accontentare sia chi cerca una calzatura quasi piatta, sia chi non rinuncia a un tacco pur senza voler soffrire. Dai sandali con lacci alla zeppa hi-tech, dalle mules in seta a quelle in crochet, il filo rosso che lega tutte queste proposte è la libertà del movimento associata a una cura dei dettagli che non era affatto scontata nelle stagioni precedenti. Lo shopping, a questo punto, diventa un’operazione quasi analitica: provare, togliersi e riprovare, perché la scelta giusta è quella che non fa sentire il piede straniero nemmeno dopo ore di cammino.




