Ferrari conferma Vasseur e spegne le voci su Horner
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Redazione Sport
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La Ferrari ha ribadito la propria fiducia in Frederic Vasseur, team principal della Scuderia dal 2023, chiudendo con un intervento pubblico la settimana di indiscrezioni alimentate dalle dichiarazioni di Christian Horner al Times.
L'ex numero uno della Red Bull, senza un ruolo in Formula 1 da luglio, aveva definito la Ferrari «il sogno» e «il gigante addormentato» della categoria, lasciando intendere di essere disposto a lavorare a Maranello anche senza quote azionarie, un'apertura che aveva fatto scattare immediatamente le voci su un possibile avvicendamento al vertice della squadra italiana.
La posizione ufficiale del Cavallino
Da Maranello la risposta è arrivata attraverso un incontro con la stampa, durante il quale la responsabile delle comunicazioni Maria Conti, parlando anche a nome del presidente John Elkann e dell'amministratore delegato Benedetto Vigna, ha chiarito che la posizione della Ferrari «è chiara e non è cambiata». La fiducia in Vasseur e nel suo gruppo di lavoro, è stato spiegato, «c'era e continua ad esserci», senza alcuna scadenza temporale.
Nel comunicato diffuso dalla Scuderia si legge che «Ferrari ha fatto le proprie scelte» e che in questo momento «è fondamentale che la squadra resti unita e coesa, concentrando tutte le energie sul lavoro che la attende».
Il contesto tecnico e i risultati recenti
La presa di posizione arriva in un momento delicato per la squadra, reduce da cinque gare consecutive senza podi. L'ultima apparizione sul gradino più basso del podio risale al Gran Premio del Belgio di luglio, mentre nel recente fine settimana di Baku Charles Leclerc, partito dalla prima fila, ha chiuso quarto davanti a un Lewis Hamilton sesto e in difficoltà con la gestione degli pneumatici.
Nonostante il digiuno di podi, la Ferrari occupa attualmente la seconda posizione nel campionato costruttori con 378 punti, alle spalle della Mercedes che guida con 538.
Le dichiarazioni di Vasseur e il sostegno di Hamilton
Lo stesso Vasseur, intervenendo a Baku prima della gara azera, aveva commentato con una punta di irritazione le parole di Horner: «Il signor Horner sta cercando un lavoro, lo sanno tutti, ovunque. Ma cosa posso farci? Posso solo continuare a spingere la squadra, motivarla e concentrarmi su ciò che possiamo fare». Il team principal francese aveva anche ammesso che la Scuderia non stava lavorando «nella perfetta serenità» a causa delle distrazioni esterne.
A sostegno di Vasseur è arrivato anche Lewis Hamilton, che ha definito il team principal «un leader eccezionale» e «l'uomo giusto per guidare questa squadra nella direzione giusta», pur suggerendo la necessità di rivedere alcune strutture interne.
Un precedente che pesa
La storia recente della Ferrari insegna che le conferme pubbliche non equivalgono automaticamente a una garanzia di lungo periodo. Nel 2019 Maurizio Arrivabene lasciò la Scuderia dopo quattro stagioni senza titoli mondiali, venendo sostituito da Mattia Binotto, che a sua volta non completò il proprio mandato. Più di recente, nel 2022, la Ferrari aveva definito «totalmente privi di fondamento» i rumors su un possibile avvicendamento di Binotto, salvo poi assistere alle sue dimissioni due settimane più tardi.
Vasseur, dal canto suo, ha un contratto pluriennale firmato nella scorsa stagione e ora dovrà tradurre la fiducia ricevuta in risultati concreti in pista, a partire dal prossimo appuntamento del calendario iridato.
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