Francia nel caos, cade il governo Barnier
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Redazione Esteri
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Michel Barnier, il premier francese, ha salutato i deputati con un discorso commosso prima di un voto di sfiducia che lo ha fatto entrare nella storia della Quinta Repubblica con un doppio record: è la prima sfiducia che passa dal 1962 ed è il governo con la durata più breve, appena tre mesi. L'alleanza tra Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon, uniti dal sogno dell'Eliseo, ha portato alla caduta del governo, creando una convergenza dei voti del Rassemblement National e della sinistra sulla sfiducia.
La crisi di governo ha scatenato una tempesta perfetta, con lo spread in aumento e 30 miliardi di debito che pesano sulle casse dello Stato. Gli analisti sono divisi: alcuni vedono uno scenario simile a quello greco, altri parlano di una spirale all'italiana. Tuttavia, la crisi potrebbe avere un costo pesante per la Francia, non solo nel 2025, ma anche negli anni successivi.
Il politologo Gilles Thevenon osserva che la Francia sta sperimentando il trasformismo politico senza averne la cultura, con una strana alleanza nel voto di sfiducia tra Le Pen e Mélenchon. Questo fenomeno, secondo Thevenon, ci riporta alle precedenti Repubbliche, quando il gioco parlamentare dominava.
La situazione è complessa e le conseguenze della crisi di governo sono ancora incerte.




