Nuovi bombardamenti su Gaza
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Redazione Esteri
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Durante la notte e all’alba, l'esercito israeliano ha condotto una serie di attacchi separati nel nord e nel centro della Striscia di Gaza, con un bilancio di almeno 50 morti secondo fonti locali. Le operazioni militari avevano l’obiettivo di colpire esponenti della sicurezza di Hamas in un’area riconosciuta come zona umanitaria dallo stesso esercito israeliano. Almeno 400 mila palestinesi sarebbero privati del diritto alla salute nel nord di Gaza a causa degli attacchi israeliani alle strutture ospedaliere, denuncia il governo della Striscia di Gaza in un comunicato diffuso dal suo ufficio stampa.
Gli attacchi dei militari israeliani si sono verificati principalmente nella zona nord della Striscia, dove da mesi si sono concentrati gli scontri. Nelle prime ore del 27 dicembre, le forze armate israeliane hanno preso d’assalto l’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahiya al termine di un assedio, durato quasi una settimana, a quella che era l’ultima struttura sanitaria funzionante nel nord della Striscia di Gaza. Reparti chirurgici, laboratori, unità di emergenza, sono andati bruciati e i pazienti sono stati forzosamente rimossi.
Le forze armate israeliane (Idf) hanno confermato di aver arrestato Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahiya, l’ultima grande struttura sanitaria rimasta in funzione nella Striscia di Gaza. Il medico, scomparso da venerdì scorso, è accusato di complicità con Hamas, l’organizzazione islamista che governa l’enclave palestinese, considerata terroristica da Israele. Secondo una nota delle Idf, centinaia di terroristi di Hamas e della Jihad islamica si nascondevano all’interno dell’ospedale sotto la sua direzione.




