Grazie, Jannik, mi hai emozionato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Carlo Alberto Bernardes Junior, 58 anni, brasiliano, è il super giudice di sedia che, in questi giorni di Davis a Malaga, conclude una carriera straordinaria: oltre 8mila match in quarant'anni di carriera, durante la quale ha diretto anche gli incontri di 24 dei 29 Numeri Uno che hanno raggiunto la vetta della classifica mondiale. L'ultimo in ordine di tempo si chiama Jannik Sinner. Che a Torino, proprio durante i momenti del trionfo, una volta di più ha mostrato la sua sensibilità rivolgendo un pubblico tributo a Bernardes: "Voglio spendere una parola anche per Carlos, che chiude una carriera davvero incredibile. La perfezione non esiste, a meno che non ti chiami Jannik Sinner". La vittoria alle Atp Finals di Torino è stata solo l'ultima prova di forza di Sinner.

Con Flavia Pennetta entriamo dentro la trasformazione di Jannik negli ultimi 18 mesi. Potenza, precisione, costanza, preparazione fisica e quella incredibile capacità di giocare al massimo i punti che contano. Jannik Sinner, inguaribile simpaticone. È appena cominciata – e non sembra destinata a finire – la canonizzazione di Jannik Sinner. Che oggi, dopo la vittoria alle ATP Finals di Torino, comincia la campagna per provare a rivincere la Coppa Davis. Se dovesse farcela, forse riuscirebbe ad ascendere al cielo, almeno per l’opinione pubblica e la stampa italiana. Che da giorni, oramai forse da mesi, cerca di raccontarci ogni aspetto del numero uno del mondo: dalla compagna di banco a lui che da adolescente si incordava le racchette da solo, da chi lo incontrava e lo batteva nei tornei Under in giro per l’Italia fino a chi lo vide nella sua prima grande dimostrazione pubblica al Challenger di Bergamo di una vita fa.

Jannik Sinner, a un passo dalla storia: cosa manca per completare la migliore annata di sempre? L’Italia non dovrà aspettare altri 47 anni per vincere la prossima Coppa Davis. Un’affermazione forse un po’ presuntuosa, ma è inutile fingere umiltà: un “Dream Team” come quello azzurro le altre nazionali se lo sognano. Un anno fa a Malaga era bastato il solo Jannik Sinner per riportare l’Insalatiera in Italia, stavolta al suo fianco ci sarà il meglio che il tennis nostrano ha da offrire: Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini.

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