Luperto congela la Fiorentina, il Cagliari agguanta un pari che vale doppio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alla Unipol Domus, dove l’esordio in Serie A di Fabio Pisacane in panchina si è intrecciato con il ritorno in massima serie del club sardo, il Cagliari ha strappato un punto nell’ultimo respiro aggiudicandosi una frazione decisiva di quel confronto serrato, e talvolta asfissiante, che ha caratterizzato la ripresa. La Fiorentina, che pure era passata in vantaggio nel secondo tempo con un’incursione da lontano di Rolando Mandragora, si è lasciata sfuggire la vittoria per un dettaglio, dimostrando di aver pagato forse un prezzo maggiore per l’impegno europeo di pochi giorni prima.

I rossoblù, dal canto loro, hanno impresso alla partita un ritmo intenso sin dalle battute iniziali, trovando nel primo tempo l’occasione più pericolosa con un colpo di testa di Folorunsho, miracolosamente respinto sulla linea da Gosens. Una prova di carattere, la loro, che sebbene non sempre brillante sul piano del gioco costruito, ha garantito equilibrio e sofferenza a una formazione viola in evidente difficoltà a trovare la giusta concentrazione e a esprimere quel potenziale offensivo che pure la contraddistingue.

Proprio quando la partita sembrava ormai compromessa, nell’azione disperata di un calcio d’angolo concesso ai supplementari, è arrivata la testata di Sebastiano Luperto che ha riportato tutto in parità. Un gol, il suo, che non rappresenta soltanto un punto in classifica ma assume immediatamente il valore di un messaggio di resilienza per l’intero ambiente, un modo per certificare che la squadra, nonostante i cambiamenti e le inevitabili difficoltà di un esordio, possiede già un’anima competitiva.

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