Compliance fiscale, in arrivo le lettere dell'Agenzia delle Entrate per Iva e Isa: cosa fare
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Redazione Economia
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Nelle prossime settimane, centinaia di migliaia di lavoratori autonomi e piccole imprese riceveranno una comunicazione dall'Agenzia delle Entrate, tramite posta elettronica certificata o direttamente nel Cassetto fiscale. Non si tratta di un accertamento immediato né di una richiesta di pagamento, bensì di un invito a verificare eventuali anomalie nella propria posizione tributaria prima dell'avvio di controlli più approfonditi.
Le segnalazioni, che interessano sia la dichiarazione Iva sia gli indici sintetici di affidabilità (Isa), mirano a favorire l'adempimento spontaneo, offrendo al contribuente la possibilità di correggere errori o omissioni beneficiando del ravvedimento operoso.
Le anomalie Iva al centro delle comunicazioni di compliance
La campagna di comunicazione si fonda sul Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n.172588 del 9 giugno 2026, che definisce modalità e contenuto delle cosiddette "lettere di compliance" per il periodo d'imposta 2025. Grazie all'incrocio dei dati delle fatture elettroniche emesse e dei corrispettivi giornalieri trasmessi telematicamente, l'Amministrazione finanziaria è in grado di individuare tre fattispecie principali di disallineamento dichiarativo.
La prima riguarda l'omessa presentazione della dichiarazione Iva, per la quale il termine di regolarizzazione scade il 29 luglio 2026, ovvero 90 giorni dopo la scadenza ordinaria del 30 aprile. La seconda ipotesi concerne la presentazione della dichiarazione senza la compilazione del quadro VE, o con l'indicazione di operazioni attive dichiarate per un importo non superiore a 1.000 euro, comunque inferiore rispetto all'ammontare delle cessioni rilevanti risultanti dalle banche dati dell'Agenzia.
La terza anomalia, infine, si verifica quando il contribuente ha ricevuto fatture soggette al meccanismo dell'inversione contabile ma ha omesso di compilare il quadro VJ nella dichiarazione annuale.
Errori nella compilazione degli Isa e possibilità di risposta
Parallelamente alle comunicazioni sull'Iva, l'Agenzia delle Entrate ha avviato la notifica delle anomalie relative agli Isa per il periodo d'imposta 2025, con l'apertura del canale telematico per la trasmissione delle risposte fissata al 21 luglio 2026. Tra gli errori più frequenti nella compilazione del modello Isa figurano l'omessa o inesatta esposizione dei dati relativi ai lavoratori somministrati e ai soci lavoratori. Tali inesattezze incidono direttamente sul calcolo dei ricavi attesi e sugli indici di coerenza, influenzando anche la proposta di concordato preventivo biennale.
L'Agenzia ha reso disponibile il software di compilazione anomalie 2026, scaricabile dal portale istituzionale, attraverso il quale i contribuenti possono fornire chiarimenti e precisazioni, inviando un testo contenente tutti gli elementi ritenuti di utilità per giustificare eventuali scostamenti rispetto ai parametri attesi.
Come gestire la comunicazione e regolarizzare la posizione
La ricezione della lettera di compliance rappresenta un'opportunità per rimediare tempestivamente a errori commessi in dichiarazione, senza attendere l'eventuale attivazione di un controllo formale. In caso di anomalie fondate, il contribuente può procedere al ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni previste dall'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
Qualora, invece, il disallineamento dipenda da circostanze non conosciute dall'Amministrazione, è possibile fornire elementi di chiarimento utilizzando l'apposito software di compilazione e trasmettendo la risposta tramite il Desktop Telematico, nei moduli Entratel e File Internet aggiornati dall'Agenzia. La comunicazione viene resa disponibile anche per gli intermediari abilitati, che possono assistere il contribuente nella fase di risposta, purché sia stata apposta la spunta nella sezione "Ricezione altre comunicazioni telematiche" del frontespizio del modello Redditi.
Le verifiche condotte dall'Agenzia delle Entrate non si limitano alle dichiarazioni Iva e agli Isa, ma si estendono a ulteriori profili di coerenza dichiarativa, come le incongruenze nella gestione del magazzino o i compensi percepiti dai professionisti non allineati con i dati desumibili dalla Certificazione Unica.
In questo contesto, le lettere di compliance rappresentano uno strumento di dialogo preventivo tra Fisco e contribuente, finalizzato a ridurre il contenzioso e a incentivare l'adempimento spontaneo, prima che la posizione possa evolvere verso forme più incisive di controllo o accertamento.




