BTP e BOT, il Tesoro piazza 8,75 miliardi con rendimenti in aumento

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha concluso l'asta del 26 settembre 2025 con un risultato di 8,75 miliardi di euro. L'operazione ha registrato una domanda molto sostenuta, dimostrando il forte interesse degli investitori per il debito italiano nonostante un contesto di tassi in rialzo.

Successo per il BTP a 10 anni (ottobre 2035)

L'emissione più significativa è stata il BTP a lungo termine. Il Tesoro ha collocato 2 miliardi di euro (il massimo previsto) per la tranche in scadenza a ottobre 2035, con un rendimento che supera il 3,6%. La domanda è stata robusta, raggiungendo quasi 3,5 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,71. Questo dato indica fiducia nella tenuta dell'economia italiana nel prossimo decennio.

Domanda elevata per i BOT a 6 mesi

Sul fronte del brevissimo termine, il collocamento supplementare dei BOT a sei mesi ha riscontrato un grande successo. Il ministero ha assegnato 650 milioni di euro, a fronte di richieste per circa 940 milioni. Questo risultato conferma la fiducia immediata nella solvibilità dello Stato, ma riflette anche la cautela degli investitori in un mercato volatile.

Rialzo dei rendimenti sul BTP a 5 anni (febbraio 2031)

Un altro pilastro dell'asta è stato il BTP a cinque anni in scadenza a febbraio 2031. L'emissione da 4 miliardi di euro ha registrato un rendimento lordo vicino al 2,95%, in aumento di 14 punti base rispetto all'asta di agosto. Nonostante questo rialzo, che segnala una percezione del rischio più cauta per il medio periodo, il Tesoro ha piazzato l'intero ammontare previsto, grazie a una domanda di oltre 6 miliardi.

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