Puglia, ora sono 235 gli alberi monumentali riconosciuti dal Masaf
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Redazione Interno
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Il patrimonio arboreo nazionale, che il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste preserva attraverso un apposito elenco, ha raggiunto la considerevole cifra di 4.944 esemplari tutelati, un traguardo significativo se si considera che l’obiettivo dei cinquemila alberi monumentali è ormai prossimo. L’aggiornamento più recente, che ha portato all’iscrizione di 211 nuovi giganti verdi in tutto il Paese, riflette un impegno costante nella valorizzazione di questi patriarchi della natura, i quali, oltre a rappresentare un inestimabile valore ecologico, costituiscono veri e propri monumenti viventi della storia e del paesaggio italiano.
Il contributo della Puglia al censimento nazionale
In questo contesto, la Puglia consolida la sua posizione con un totale di 235 alberi che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento, un numero che si è arricchito di recente con l’ingresso di diciannove nuovi esemplari. Queste nuove inclusioni, che interessano un ampio ventaglio di territori essendo distribuite in sei province e ben diciassette Comuni diversi, testimoniano una ricchezza botanica diffusa e non concentrata in singole aree, segno di un’attenzione capillare verso un patrimonio che spesso si nasconde in parchi urbani, in cortili privati o svetta solitario in campagne secolari.
La procedura per il riconoscimento degli esemplari
Il percorso che porta un albero a essere annoverato nell’elenco ministeriale, il cui iter è stato definito dalla legge 10 del 2013, prevede un meticoloso lavoro di censimento svolto in prima istanza dai Comuni, i quali, coordinati dalle Regioni e sotto la vigilanza della Direzione Foreste del Masaf, hanno il compito di individuare e segnalare gli alberi che possiedono i requisiti per essere considerati monumentali. Tra le caratteristiche che vengono valutate, oltre alle dimensioni straordinarie o all’età particolarmente avanzata, vi sono anche il pregio paesaggistico, il valore storico-culturale e la rarità botanica, aspetti che, nel loro insieme, contribuiscono a definire l’unicità di ogni esemplare.
Alcuni esempi delle nuove inclusioni a livello nazionale
Tra i 211 nuovi ingressi a livello nazionale, che arricchiscono una lista già variegata, spiccano alcune presenze di particolare interesse, come il cipresso di Padova – che, con i suoi oltre due secoli di vita, si staglia nel giardino della Chiesa degli Eremitani – oppure il raro pino Kauri di Sorrento, una conifera originaria dell’Oceania che ha trovato nel clima italiano un habitat ideale, senza dimenticare la maestosa bouganville di Menfi, in provincia di Agrigento, la cui chioma, sviluppandosi per duecentottanta metri quadrati, crea una delle pergole naturali più ampie che si possano ammirare nel Paese.




