Bergamo, vigilante ucciso a coltellate in pieno centro
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Redazione Interno
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La città di Bergamo è sotto shock dopo l'omicidio di Mamadi Tunkara, un vigilante di 36 anni, avvenuto in pieno giorno in via Tiraboschi. Il tragico evento si è verificato venerdì pomeriggio, intorno alle 15, quando Mamadi è stato aggredito e accoltellato a morte mentre si recava al lavoro. La scena, descritta da un barista testimone come "un film dell'orrore", ha lasciato attoniti i presenti.
Mamadi, originario del Gambia, era molto amato dai colleghi e dagli amici. Il 12 gennaio sarebbe dovuto partire per il Gambia per riunirsi con la sua famiglia. La folla si è radunata in via Tiraboschi, incredula e sconvolta, cercando di capire cosa fosse successo. Il fratello di Mamadi, Alieu Tunkara, è stato visto in lacrime sul marciapiede, incapace di accettare la perdita del fratello.
Secondo le testimonianze, l'aggressore ha spinto Mamadi contro la vetrina di un negozio e lo ha colpito con quattro fendenti tra petto e addome. Mamadi ha cercato di difendersi, tirando calci in aria, ma l'assalitore, in piedi, è riuscito a colpirlo mortalmente. La polizia e la scientifica sono intervenute rapidamente, delimitando l'area con nastri bianchi e rossi e avviando le indagini per identificare e catturare il responsabile.
La città di Bergamo è sconvolta da questo atto di violenza inaudita, che ha strappato via una vita in modo così brutale




