Incidente Terni-Rieti, la scatola nera del bus cerca la verità sullo schianto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’incidente Terni-Rieti costato la vita a sei persone resta al centro degli accertamenti dopo lo schianto avvenuto domenica sulla superstrada all’altezza di Colli sul Velino. Le verifiche degli investigatori si concentrano anche sulla scatola nera dell’autobus coinvolto nello scontro con un camper, mentre la dinamica precisa della tragedia non è ancora stata definita. «Non possiamo allo stato avere certezze sulla dinamica della strage lungo la Terni-Rieti», è stato spiegato, indicando nei rilievi della polizia stradale l’elemento decisivo per arrivare a una ricostruzione oggettiva dell’accaduto.

Lo schianto tra il camper e il pullman che trasportava turisti diretti alla cascata delle Marmore, nel Comune umbro di Piediluco, al confine con Colli sul Velino, ha provocato sei vittime e 34 feriti. A perdere la vita sono stati i due occupanti del camper, l’autista dell’autobus-navetta e tre passeggeri che stavano partecipando a una gita. Le persone coinvolte avevano storie diverse: artigiani, lavoratori, genitori e compagni che si trovavano in viaggio per una giornata di svago oppure per un breve momento di pausa nel fine settimana.

Le verifiche sulla dinamica dell’incidente sulla Terni-Rieti

Gli accertamenti sull’incidente sulla Terni-Rieti dovranno chiarire cosa abbia portato allo scontro tra i due mezzi. Tra le ipotesi considerate ci sono un possibile guasto del camper oppure un problema legato a un lavoro sul mezzo, mentre una delle ricostruzioni al vaglio riguarda l’eventualità che il camper abbia invaso la corsia percorsa dall’autobus. La scatola nera del bus è stata acquisita e sarà analizzata per fornire elementi utili alla ricostruzione dei momenti precedenti all’impatto.

La Procura di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali plurime a carico di ignoti. L’indagine dovrà raccogliere gli elementi tecnici necessari per stabilire la sequenza dello schianto e le eventuali responsabilità. Nei prossimi passaggi sono previsti anche gli esami autoptici sui corpi dei due conducenti, un accertamento che potrà aggiungere ulteriori informazioni all’inchiesta aperta dopo la tragedia.

Le vittime dello schianto tra camper e autobus-navetta

Il giorno successivo all’incidente sono emerse conferme e nuovi elementi sulla tragedia che ha colpito la superstrada Rieti-Terni. Tra le persone decedute ci sono Paolo Cosci e la moglie Graziella Baldini, la cui scomparsa ha suscitato profondo cordoglio a Massa e tra quanti li conoscevano. La Cna di Massa-Carrara ha espresso vicinanza per la perdita dei due coniugi, descritti come persone conosciute e stimate nel territorio.

La notizia della morte di Paolo Cosci e Graziella Baldini ha colpito una realtà nella quale erano presenti attraverso la loro storia personale e lavorativa. Paolo, indicato come ex dipendente Eaton diventato imprenditore, e la moglie sono tra le vittime dello schianto avvenuto tra il camper e l’autobus sulla strada tra Terni e Rieti. Il loro decesso si inserisce nel bilancio complessivo di sei persone morte e 34 ferite nell’incidente.

Gli investigatori proseguono quindi gli accertamenti per chiarire ogni aspetto dello scontro avvenuto domenica pomeriggio sulla superstrada. La raccolta delle informazioni, l’analisi della scatola nera del bus e gli esami sui conducenti rappresentano i passaggi previsti per ricostruire la dinamica dell’incidente Terni-Rieti e comprendere cosa sia accaduto nei momenti che hanno preceduto l’impatto.

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