Salvini al Tg1, polemiche per il sermone anti-magistrati
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Redazione Interno
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Il sermone anti-magistratura di Matteo Salvini, trasmesso ieri sera dal Tg1, ha suscitato un'ondata di polemiche. Il ministro e vicepresidente del Consiglio, sotto processo per sequestro di persona nel caso Open Arms, ha parlato per oltre quattro minuti, criticando duramente i magistrati. Salvini ha sollevato la questione delle responsabilità dei giudici nel caso in cui uno dei dodici migranti, riportati in Italia, commettesse un reato. "Se qualcuno di questi dodici domani commettesse un reato, rapinasse, stuprasse, uccidesse qualcuno, chi ne paga le conseguenze? Il magistrato che li ha riportati in Italia?" ha dichiarato Salvini, riferendosi a persone migranti fuggite dalla miseria dei loro Paesi d'origine.
La giornata di ieri è stata segnata anche dalle dichiarazioni del ministro Nordio, che hanno contribuito a un'escalation di tensioni istituzionali. Il Cdr del Tg1 ha criticato l'intervista a Salvini, affermando che non rispetta il principio di equidistanza, fondamentale per il servizio pubblico. "L'informazione del servizio pubblico dev'essere sempre super partes e mai percepita come soltanto di una parte," ha scritto il Cdr in una nota.
Le polemiche attorno all'intervento di Salvini al Tg1 delle 20 di sabato 19 ottobre non si sono fatte attendere. Il ministro, in diretta per oltre quattro minuti, ha suscitato reazioni contrastanti. Il Cdr della testata ha ribadito l'importanza di mantenere un'informazione imparziale, sottolineando che l'intervista ha leso uno dei principi alla base del mestiere giornalistico.
In questo contesto, è importante ricordare che il caso Open Arms, in cui Salvini è imputato, riguarda il sequestro di persona di migranti soccorsi in mare.




