Affitti brevi, rilascio automatico del codice CIN operativo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Da oggi, il Ministero del Turismo ha reso operativo il nuovo sistema di rilascio automatico dei Codici Identificativi Nazionali (CIN), risolvendo così le problematiche riscontrate dalle strutture che, nei giorni scorsi, avevano segnalato "struttura non trovata" nel sistema. Per queste strutture, infatti, erano già trascorsi 30 giorni dalla richiesta del CIN, ma il problema risiedeva nel fatto che i soggetti richiedenti non corrispondevano a quelli registrati nelle anagrafi regionali.

Nel frattempo, a Varese, i B&B si sono schierati contro il recente decreto che vieta l'utilizzo delle keybox e impone il check-in di persona entro le prime ore dall'arrivo dei clienti nelle strutture extralberghiere. Questo decreto, considerato "antiquato" dai gestori, ha sollevato numerose critiche e preoccupazioni riguardo alla sua applicabilità e alle conseguenze per il settore.

Aigo Confesercenti, in una lettera inviata ai ministri dell'Interno Matteo Piantedosi e del Turismo Daniela Santanchè, ha richiesto un incontro urgente per discutere le criticità interpretative e applicative legate agli obblighi di identificazione degli ospiti tramite modalità di check-in online o da remoto. L'associazione ha evidenziato come la circolare del 18 novembre 2024, firmata dal Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, abbia creato confusione e incertezze tra gli operatori del settore.

A partire da gennaio, i titolari delle strutture sprovviste del CIN saranno passibili di sanzioni fino a 8mila euro e i loro appartamenti saranno esclusi dalle piattaforme per le locazioni brevi, come Booking e Airbnb

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