Mkhitaryan: "Ambizioni grandi, vogliamo vincere tutto". Il rinnovo e il ruolo da senatore
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Redazione Sport
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Dal ritiro di Donaueschingen, dove l'Inter sta preparando la nuova stagione, Henrikh Mkhitaryan ha parlato ai giornalisti presenti con la consueta chiarezza, delineando gli obiettivi di una squadra che, dopo lo scudetto vinto, non ha alcuna intenzione di fermarsi.
Le ambizioni, ha sottolineato il centrocampista armeno, restano altissime e passano dalla volontà di rivincere il campionato, la Coppa Italia e la Supercoppa, per poi spingersi il più avanti possibile in Champions League, un traguardo che l'anno scorso è sfumato solo ai quarti di finale, ma che rappresenta una sfida stimolante per tutto l'ambiente nerazzurro.
Il rinnovo contrattuale, che lo legherà all'Inter fino al 2027, è stato uno dei temi centrali dell'incontro con la stampa, e Mkhitaryan ha voluto chiarire i retroscena di una scelta che, a differenza di quanto accaduto per altri compagni di squadra come Sommer, Acerbi e Darmian, lo ha visto protagonista assoluto.
"Ho parlato con la società solo dopo la partita col Bologna", ha raccontato il giocatore, spiegando di aver poi ponderato a lungo la sua posizione prima di giungere alla conclusione che le sue condizioni fisiche e mentali gli consentono ancora di giocare ad alti livelli.
Un nuovo ruolo da leader nello spogliatoio
L'addio di alcuni senatori ha di fatto consegnato a Mkhitaryan un'eredità importante all'interno del gruppo, rendendolo il punto di riferimento per i più giovani e, di fatto, l'unico trentasettenne di una rosa che si è notevolmente ringiovanita. Una responsabilità, quella di veterano, che l'armeno non sente come un peso, ma anzi come uno stimolo a dare il massimo per aiutare la squadra e i compagni più giovani a crescere, forte della consapevolezza dei propri mezzi e della propria esperienza.
"Non è un peso, so le mie capacità e cosa posso dare ai compagni", ha dichiarato, ribadendo la sua intenzione di essere un giocatore ancora più determinante rispetto alla scorsa stagione.
La stima per Chivu e i giovani talenti
Nel corso della conferenza, Mkhitaryan ha speso parole di grande stima per il tecnico Cristian Chivu, sottolineando come il lavoro svolto nell'ultimo anno abbia già dimostrato il valore dell'allenatore, che ha saputo creare un ambiente solido e coeso. "Ha già dimostrato lo scorso anno cosa può fare e di cosa è capace", ha affermato il centrocampista, spiegando che il gruppo sostiene il mister in ogni sua scelta, perché la squadra si percepisce come una famiglia unita verso il raggiungimento di obiettivi comuni.
Il centrocampista ha poi elogiato la crescita dei giovani, rimanendo positivamente colpito dalle qualità di Massolin e dal percorso di maturazione di Stankovic, senza dimenticare Asllani, tornato più sereno e con maggiore esperienza dopo l'ultima parentesi, pronto a dare una mano alla causa nerazzurra.
Infine, Mkhitaryan ha guardato con fiducia alla prossima stagione, consapevole che il cammino sarà irto di difficoltà, a partire dai problemi legati alla preparazione e agli impegni dei calciatori impegnati nelle rispettive Nazionali, ma convinto che la mentalità vincente di questa Inter possa fare la differenza anche negli scontri diretti, un aspetto che l'anno scorso non ha sempre sorriso ai nerazzurri.
"Proveremo quest'anno a vincere anche queste partite", ha concluso l'armeno, lanciando un messaggio chiaro alle rivali e dimostrando che la fame di vittorie, in casa Inter, non si è certo spenta.




