Roma, il mercato di Massara è già smantellato: via quasi tutti
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Redazione Sport
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Il mercato di Massara alla Roma è ormai vicino a essere quasi completamente smantellato dopo appena dodici mesi. Con la partenza considerata quasi certa di Robinio Vaz, destinato all’Hull City, e quella ormai vicina di Ziolkowski verso il Monza, gran parte della campagna acquisti firmata dall’ex direttore sportivo giallorosso è pronta a scomparire. Un cambiamento profondo che arriva mentre un altro calciomercato si avvicina alla conclusione e D’Amico continua a lavorare sulle ultime operazioni, sia in entrata sia in uscita. Il quadro delle cessioni riporta inevitabilmente anche al rapporto complicato tra Gian Piero Gasperini e Frederic Massara, terminato con una rottura diventata insanabile e con l’addio del dirigente.
Da Ferguson a Ziolkowski, cosa resta del mercato di Massara
Ziolkowski è uno dei nomi più vicini a lasciare la Roma. Il Monza è in pole per prenderlo in prestito con diritto di riscatto, una soluzione che porterebbe il giocatore a salutare appena un anno dopo il suo arrivo. Il suo possibile addio segue quelli già avvenuti di Ferguson, Tsimikas e Bailey, con quest’ultimo che aveva lasciato il club addirittura a gennaio. Considerando anche la situazione di Robinio Vaz, la campagna acquisti costruita da Massara dodici mesi prima appare quindi quasi completamente cancellata. Non si tratta soltanto di singole operazioni in uscita, ma di una serie di partenze concentrate nell’arco di una stagione che ridisegnano rapidamente le scelte compiute durante la precedente gestione del mercato.
La trasformazione assume un peso ulteriore perché coincide con quanto emerso sul rapporto tra Gasperini e Massara durante il periodo trascorso insieme a Trigoria. Il feeling tra i due non sarebbe mai realmente nato e lo stesso allenatore della Roma non ha nascosto le difficoltà, spiegando che “sotto l’aspetto tecnico non abbiamo avuto feeling”. Per un anno tecnico e dirigente hanno lavorato nello stesso club in un clima segnato da tensioni e divergenze, fino alla separazione. L’attuale responsabile dell’area sportiva della Juventus, secondo quanto riportato, avrebbe vissuto quella stagione sentendosi trattato come un incapace e come un improvvisato, nonostante una lunga esperienza nel ruolo e un percorso professionale già consolidato.
Gasperini e Massara, dalle frecciate allo “scippo” di Celik
Le tensioni non si sarebbero esaurite con l’addio di Massara alla Roma. Il rapporto tra l’allenatore giallorosso e l’ex direttore sportivo viene descritto come segnato da frecciate, liti e nuovi episodi di mercato, fino a quello che viene definito lo “scippo” di Celik da parte della Juventus. Il giocatore era svincolato ma risultava in parola per il rinnovo con la Roma, prima dell’intervento della Vecchia Signora. Per Gasperini è stato quindi necessario fare i conti anche con una mossa arrivata dal club in cui Massara ricopre oggi un ruolo dirigenziale. Sullo sfondo resta una relazione professionale che, già durante l’esperienza condivisa a Trigoria, non aveva trovato un equilibrio stabile.
Massara, però, non ha mai risposto pubblicamente alle frecciate del proprio allenatore durante la stagione trascorsa insieme. Le divergenze sono emerse soprattutto attraverso le parole di Gasperini e attraverso una gestione tecnica che, a distanza di un anno, sta portando alla partenza di quasi tutti i giocatori arrivati con il precedente direttore sportivo. Ferguson, Tsimikas e Bailey hanno già lasciato la Roma, mentre Ziolkowski è vicino al Monza e Robinio Vaz viene indicato verso l’Hull City. A cinque giorni dalla fine del mercato, con D’Amico impegnato nelle ultime operazioni, la rosa continua così a cambiare e il lavoro svolto da Massara nella precedente sessione resta sempre meno visibile nell’attuale progetto giallorosso.
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