Orso bruno si mostra in Alta Val Seriana, poi nelle stesse zone spuntano i lupi
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Redazione Interno
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A distanza di un anno dall'ultima apparizione documentata – quando in Valle di Scalve non si limitò a farsi vedere ma predò anche un paio di gruppi di arnie – l'orso bruno è tornato a percorrere le montagne bergamasche. La scelta è caduta sull'Alta Valle Seriana, in particolare sulla zona di Vigna Soliva, che si estende tra i comuni di Valbondione e Gandellino.
Alcune segnalazioni, per la verità tutte informali, erano già arrivate al Nucleo ittico/venatorio della Polizia provinciale nelle scorse settimane; poi il plantigrado ha deciso di farsi immortalare direttamente, senza lasciare spazio a dubbi, da una delle fototrappole posizionate appositamente per il monitoraggio della fauna selvatica.
Il ritorno sulle Orobie e i video della fototrappola
L'area prescelta, come detto, è quella di Vigna Soliva, che si trova nel cuore dell'Alta Valle Seriana, a cavallo tra i due comuni orobici. Le immagini catturate dai dispositivi della Polizia provinciale mostrano l'animale mentre si abbevera in un insoglio naturale, una pozza d'acqua che evidentemente rappresenta un punto di riferimento per la fauna del posto; lo stesso esemplare, sempre nei brevi video, si impegna anche a spostare alcuni rami, come se stesse giocando con la legna.
Non si limita a vagare, insomma: prende alcune piante tra le zampe, ci gioca un po' e, quasi con soddisfazione, le porta via con sé.
Un ecosistema frequentato anche dai lupi
La conferma della presenza dell'orso – l'ultimo avvistamento certo, prima di questo, risaliva appunto a un anno fa in Valle di Scalve – arriva dunque in un momento in cui l'attenzione sulla fauna selvatica delle Prealpi Orobie è particolarmente alta. Non solo perché l'orso ha scelto di mostrarsi, ma anche perché nello stesso punto, dove si trova quella pozza d'acqua che sembra attirare gli animali, le fototrappole hanno ripreso anche dei lupi.
I lupi, come l'orso, utilizzano quell'abbeveratoio naturale, e con loro vi bevono anche cervi e caprioli, a testimonianza di un ecosistema complesso e sorprendentemente vitale a poca distanza dai centri abitati.
Monitoraggio e conferme dalla Polizia provinciale
Le segnalazioni informali delle settimane scorse, quelle arrivate alla Polizia provinciale, avevano già messo in allerta gli operatori; ora i filmati costituiscono la prova definitiva che l'orso si sta effettivamente muovendo in quella fascia di territorio. L'animale, che i video mostrano mentre si abbevera e gioca con i rami, non sembra mostrare particolare timore nei confronti delle apparecchiature di rilevamento, segno che probabilmente si sta abituando alla presenza umana, almeno a quella mediata dalla tecnologia.
Resta il fatto che il ritorno dell'orso bruno sulle montagne bergamasche, dopo un anno di assenza dalla scena pubblica – anche se gli esemplari, si sa, si spostano su ampi territori e possono rimanere a lungo fuori dai campi visivi delle fototrappole – rappresenta un evento significativo per chi segue le dinamiche della fauna selvatica in questa porzione di arco alpino.




