Jensen Huang, re dell'intelligenza artificiale, è la persona dell'anno per L'Economia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Visionario, lavoratore instancabile e, secondo molti, un dittatore benevolo capace di arrabbiarsi ferocemente con i collaboratori senza però ricorrere mai ai licenziamenti, Jensen Huang ha forgiato in tre decenni l'azienda oggi più preziosa al mondo. Nato a Taiwan e naturalizzato statunitense, il fondatore e capo di Nvidia viene scelto come persona economica dell'anno da L'Economia del Corriere della Sera, che ne tratteggia la figura in un bilancio di fine anno. Un riconoscimento che si aggiunge a quello, per certi versi parallelo, conferito poco prima dalla rivista Time a un intero gruppo di pionieri, definiti senza esitazioni "Gli architetti dell'AI".

La sua storia imprenditoriale, quella che lo ha portato a essere considerato il monarca indiscusso di un settore in frenetica evoluzione, parte da zero e si costruisce attorno a una scelta di nome volutamente provocatoria. Nvidia, infatti, trae origine dal termine latino "invidia", in una dichiarazione d'intenti che fin dagli albori non ha fatto mistero della volontà di suscitare quel sentimento nei concorrenti. Una sfida lanciata trent'anni fa e vinta su tutta la linea, tanto che oggi, come sottolinea Ferruccio de Bortoli nel numero in edicola, il bilancio finanziario del 2025 si è chiuso in modo migliore delle attese, pur non mancando i moniti per possibili bolle speculative già nel corso del prossimo anno.

La doppia consacrazione, da parte di due testate influenti seppur con angolazioni diverse, non è un fatto meramente simbolico. Essa riflette, piuttosto, il peso geopolitico ed economico raggiunto dall'intelligenza artificiale, i cui sviluppi sono ormai trainati da ingenti investimenti e da figure di CEO che ne plasmano le sorti. Time, con la sua copertina dell'11 dicembre, ha scelto di concentrarsi sul collettivo, sugli "architetti" del controllo di una forza tecnologica che, al di là degli straordinari risultati, solleva interrogativi sempre più pressanti in tema di disinformazione, etica e disuguaglianze sociali. L'Economia, dal canto suo, punta i riflettori sull'individualità di Huang, elevandolo a emblema di un anno in cui, nonostante tutto, l'oro ha perfino superato in rendimento le criptovalute diventando "l'investimento migliore".

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