Fontecchio salta l’Italbasket a luglio e l’Olimpia Milano ci prova

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Simone Fontecchio, ala dai piedi educati e da quattro stagioni ormai stabilmente nella galassia NBA, non indosserà la maglia azzurra nella finestra di luglio dedicata alle qualificazioni mondiali. Il pescarese, reduce dall’eliminazione dei suoi Miami Heat al primo turno del play-in per mano degli Charlotte Hornets, ha scelto di concentrarsi su ciò che conta di più, in questa fase della sua carriera: la free agency. E la decisione, per quanto comprensibile sul piano professionale, lascia un vuoto non indifferente nel reparto avanzato dell’Italbasket, che a luglio dovrà fare a meno del suo realizzatore più duttile.

La free agency come priorità assoluta

La stagione di Fontecchio si è chiusa prima del previsto, e quel che resta è un contratto in scadenza che lo trasformerà in free agent senza restrizioni. Un’estate calda, la sua, dove ogni giorno perso in raduni o trasferte con la Nazionale potrebbe tradursi in un’opportunità mancata sul mercato NBA. Lo ha spiegato lui stesso, senza troppi giri di parole, dopo l’eliminazione: «Essere free agent quest’estate non aiuta con le tempistiche e tutto il resto, quindi probabilmente non ci sarò». Ha però aperto a una possibile convocazione ad agosto, per la seconda finestra delle qualificazioni, perché – tiene a precisare – giocare per l’Italia resta «sempre speciale». Il nodo, insomma, non è la volontà, bensì il calendario e le sue esigenze contrattuali. L’Italbasket, dal canto suo, si prepara ad affrontare Islanda e Lituania senza il suo tiratore più affidabile.

L’Olimpia Milano coltiva un sogno (molto costoso)

E mentre la Nazionale fa i conti con l’assenza, dall’altra parte del basket che conta spunta il nome dell’Olimpia Milano. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il club di via dei Missaglia sta lavorando a un’idea tanto affascinante quanto complicata: riportare Fontecchio in Italia. L’operazione, però, ha un prerequisito secco e ineludibile – che dagli Heat o da qualsiasi altra franchigia NBA non arrivi al giocatore un’offerta ritenuta adeguata. Tradotto: se il mercato oltreoceano dovesse voltargli le spalle, allora l’Olimpia potrebbe piazzare il colpo da novanta. Ma è un’eventualità remota, perché un giocatore del suo calibro, capace di difendere su più ruoli e di allungare le difese con il tiro da tre, difficilmente resterà senza un ingaggio milionario in America.

Qualificazioni mondiali: l’azzurro prova a rimediare ad agosto

Tim Reynolds, voce autorevole del panorama a stelle e strisce, ha riportato sul proprio account la posizione chiara del giocatore: niente Islanda e niente Lituania a luglio, sì invece alla seconda finestra di agosto. Una mezza consolazione per il ct, che dovrà arrangiarsi con altri interpreti nella prima uscita del cammino verso i Mondiali del 2027. Fontecchio, dal canto suo, ha già archiviato la sua quarta annata NBA – l’ultima a Miami dopo il passaggio dai Detroit Pistons – e ora guarda avanti. Il suo agente lavorerà per trovare la sistemazione migliore, mentre in Italia qualcuno, nell’ombra dei palazzetti, sogna a occhi aperti. Ma il sogno, si sa, è fatto della stessa sostanza delle offerte che ancora non sono arrivate.

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