Honda a Eicma 2025: dal ritorno della sportiva touring alla naked elettrica

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il salone di Eicma 2025, che si è appena concluso a Milano, ha visto Honda protagonista con una serie di lanci che delineano una strategia produttiva articolata, la quale spazia dalla raffinazione dei propulsori termici fino all'ingresso in un mercato, quello delle elettriche prestazionali, ancora tutto da esplorare. Tra i modelli che hanno maggiormente attirato l'attenzione degli appassionati, alcuni dei quali avevano già avuto modo di vederne le prime immagini trapelate in rete, spicca la CB1000 GT 2026, una crossover sportiva il cui cuore pulsante è un motore di derivazione Fireblade. Questo propulsore, sebbene condivida una base comune con la naked Hornet 1000, viene qui riproposto con specifiche differenti, studiate per conferire alla moto un carattere più orientato alle lunghe percorrenze e alle alte prestazioni, senza per questo sacrificare il comfort di guida.

La crossover che unisce sportività e comfort

La Honda CB1000 GT, la cui presentazione ufficiale è avvenuta proprio in occasione della kermesse milanese, si propone di colmare un segmento di mercato che richiede versatilità senza compromessi. La sua architettura, che la colloca a metà strada tra una sportiva pura e una gran turismo, le permette di affrontare con uguale disinvoltura sia i tornanti di un passo di montagna che le monotone autostrade. La ciclistica, che qualcuno si aspetta sia stata oggetto di un affinamento specifico rispetto alla cugina naked, dovrebbe garantire una stabilità superiore, mentre le carene integrate, oltre a una protezione aerodinamica più efficace, contribuiscono a definire un'estetica inedita per il costruttore giapponese.

Il prototipo con il compressore elettrico

Parallelamente, Honda ha presentato il V3R 900 E-Compressor Prototype, un concept che funge da apripista per una futura gamma di motociclette sovralimentate. Il fulcro di questo progetto sperimentale risiede nel suo propulsore, un tricilindrico a V da 900 cm³ con bancata di 75 gradi, il quale è stato dotato di un compressore gestito da un motore elettrico. Questa soluzione tecnica, definibile come un "turbo elettrico" e finora inedita nel panorama motociclistico di serie, rappresenta una via alternativa alla sovralimentazione tradizionale, con l'obiettivo di garantire una risposta più immediata dell'overboost e di ridurre il cosiddetto "turbo lag".

L'ingresso nel mondo delle naked elettriche

Completa il trittico di novità la WN7, la prima naked elettrica di produzione del costruttore. Dopo una fase di sperimentazione concentrata principalmente sul segmento degli scooter, il colosso giapponese compie dunque un passo decisivo verso la mobilità a zero emissioni per gli appassionati della guida sportiva. La moto si propone con un'autonomia dichiarata di circa 140 chilometri e supporta la ricarica rapida, che permette di ripristinare la carica della batteria in soli 30 minuti. Le sue caratteristiche, che la avvicinano a una naked compatta dalle prestazioni vivaci, sembrano indirizzarla principalmente a un utilizzo in ambito urbano e periurbano, pur non escludendo spunti di divertimento su strade più impegnative.

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