Red Bull, la scia a Verstappen vale tre decimi al GP del Belgio
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Redazione Sport
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La Red Bull ha guadagnato oltre tre decimi con la scia offerta da Isack Hadjar a Max Verstappen nell’ultimo tentativo della Q3 del Gran Premio del Belgio 2026, ma rendere efficace quella strategia si è rivelato molto più complesso di quanto potesse apparire dalle immagini. Il pilota olandese ha chiuso le qualifiche al secondo posto, battuto da Andrea Kimi Antonelli che ha conquistato la pole position, mentre il compagno di squadra francese ha svolto un ruolo fondamentale nel terzo settore del giro decisivo nonostante la partenza dall’ultima posizione dovuta alla penalità per il cambio motore.
La strategia Red Bull con Hadjar e il giro finale di Verstappen
Negli ultimi minuti delle qualifiche del GP del Belgio, la scelta della Red Bull di utilizzare Hadjar come riferimento davanti a Verstappen ha attirato l’attenzione perché sembrava una soluzione estremamente efficace. La prospettiva delle immagini televisive aveva lasciato pensare che il pilota olandese avesse dovuto rallentare per evitare il contatto con la vettura davanti, ma la situazione in pista era diversa. Nell’ultimo tentativo Verstappen non ha dovuto alzare il piede e ha potuto sfruttare la scia nel tratto previsto, ottenendo un vantaggio significativo sul tempo sul giro.
La manovra è stata commentata anche da Pierre Gasly durante il finale delle qualifiche, quando aveva ipotizzato in diretta che potesse trattarsi della miglior scia mai vista. Il risultato ha confermato quanto la collaborazione tra i due piloti Red Bull sia stata importante nella sessione, con Hadjar chiamato a fornire un aiuto concreto dopo una penalità che lo aveva costretto a partire ultimo. Verstappen ha così potuto mantenere la prima fila e chiudere davanti alle aspettative della squadra, pur senza riuscire a superare il tempo realizzato da Antonelli.
Verstappen secondo dietro Antonelli dopo la sfida con Mercedes
Le qualifiche del Gran Premio del Belgio 2026 hanno visto la Mercedes conquistare la pole position con Andrea Kimi Antonelli, mentre Max Verstappen si è preso la seconda piazza a tre decimi di distanza. Il duello ha coinvolto entrambe le squadre, con la Red Bull impegnata con due strategie diverse e la Mercedes capace di prevalere nel confronto finale. Per Verstappen il secondo posto rappresenta anche una risposta dopo un periodo difficile nelle ultime gare, condizionato anche da episodi sfortunati come l’incidente di Silverstone.
Il pilota olandese ha spiegato che il risultato ottenuto nelle qualifiche del GP del Belgio è stato positivo, considerando il momento vissuto dalla Red Bull. La prestazione ha mostrato una vettura ancora in grado di lottare nelle posizioni di vertice, ma anche la necessità di sfruttare ogni dettaglio disponibile per recuperare terreno. La scia di Hadjar nel terzo settore è diventata quindi un elemento decisivo di una sessione nella quale pochi decimi hanno separato la pole position dalla seconda posizione sulla griglia di partenza.
Le critiche di Verstappen alle monoposto di Formula 1 2026
Oltre al risultato delle qualifiche, Verstappen ha continuato a esprimere le proprie perplessità sulle caratteristiche delle monoposto di Formula 1 del 2026. Il campione olandese, uno dei piloti più rappresentativi del campionato, ha manifestato il proprio disagio soprattutto per le sensazioni di guida e per ciò che le vetture permettono o non permettono di fare durante un giro in pista. Le sue osservazioni non riguardano soltanto il rendimento della Red Bull rispetto a Mercedes e Ferrari, ma anche il comportamento generale delle macchine attuali.
Le parole di Verstappen arrivano in una fase nella quale il pilota ha evidenziato difficoltà legate al pacchetto tecnico e al modo in cui le vetture vengono guidate. La sua posizione nasce dall’esperienza maturata negli ultimi anni, durante i quali ha conquistato più titoli, e si collega alle sensazioni riscontrate al volante delle monoposto 2026. Nel fine settimana del Belgio, la Red Bull ha quindi mostrato competitività grazie anche alla strategia con Hadjar, mentre il confronto tecnico con gli avversari è rimasto aperto fino all’ultimo giro della qualifica.




