Chiara Obino stabilisce il record mondiale di apnea: -92 metri nel lago di Garda
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Redazione Sport
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Chiara Obino, medico dentista cagliaritana di 48 anni, ha scritto un nuovo capitolo nella storia dell’apnea mondiale durante i campionati italiani open di specialità, disputati nelle acque di San Nicolò a Riva del Garda. Con un’immersione in assetto costante – un piccolo peso di 300 grammi e la monopinna come unico ausilio – ha raggiunto i -92 metri, aggiudicandosi non solo il titolo tricolore ma anche il primato del mondo nella categoria. Un risultato che consolida la sua posizione tra le cinque atlete più profonde di sempre, essendo una delle poche ad aver sfiorato i cento metri in immersione.
L’impresa, compiuta sotto lo sguardo del marito – che coordina il suo sistema di sicurezza in acqua – e lontano dalle due figlie, dimostra come l’apnea sia una disciplina che unisce preparazione fisica, controllo mentale e tecnologia. Mentre Obino tornava in superficie, Davide Carrera, altro protagonista della manifestazione, segnava il record maschile con -103 metri, confermando il livello tecnico di un evento che trasforma il lago in un palcoscenico internazionale.
Quella di domenica non è che l’ultima di una serie di performance straordinarie per Obino, già oro olimpico e atleta abituata a competere ai limiti della fisiologia umana. La scelta del Garda, con le sue acque fredde e gli imprevedibili microclimi, ha reso il record ancora più significativo, sottolineando come l’apnea outdoor richieda un adattamento continuo alle condizioni ambientali.




