Lewandowski dice addio al Barça: il polacco verso l’Arabia, il Milan ci prova

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’avventura di Robert Lewandowski sul suolo catalano, quella che lo ha visto protagonista per quattro stagioni con indosso la maglia del Barcellona, si sta avviando verso una conclusione anticipata rispetto a quanto molti avrebbero potuto immaginare al momento del suo arrivo trionfale. L’attaccante polacco, nonostante abbia contribuito in maniera decisiva alla conquista della sua terza Liga in blaugrana, avrebbe ormai perso quella centralità tecnica che un tempo lo rendeva inamovibile, complice l’ascesa di Ferran Torres nello scacchiere offensivo della squadra. Le sue cifre, va detto, restano tutt’altro che trascurabili: diciotto reti complessive, di cui tredici in campionato, quattro in Champions League e una nella Supercoppa di Spagna, testimoniano un fiuto del gol ancora intatto. Eppure, il dato che pesa maggiormente nelle valutazioni di club e giocatore è un altro, legato alla percezione di un ruolo marginale che il tecnico Flick avrebbe in serbo per lui nella prossima stagione, ovvero quello di riserva di lusso.

L’ultima volta al Camp Nou e il nodo contrattuale con i blaugrana

Tutto lascia pensare, stando alle fonti che seguono quotidianamente l’evolversi della trattativa, che la partita di domenica contro il Betis – in programma al Camp Nou e priva di particolari tensioni classificate, visto che entrambe le formazioni arrivano all’appuntamento con i rispettivi obiettivi già raggiunti – possa rappresentare la sua ultima apparizione da giocatore del Barça. La proposta di rinnovo avanzata dalla dirigenza catalana, a quanto filtra dagli ambienti polacchi vicini al calciatore, non lo convince affatto. Non tanto per la riduzione dell’ingaggio, che pure sarebbe consistente, quanto per il piano tecnico che relegherebbe l’ex Bayern Monaco a un ruolo di comprimario. Le trattative per estendere il contratto, in scadenza il prossimo 30 giugno secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, sarebbero a questo punto ferme; di conseguenza, l’addio a parametro zero appare la soluzione più probabile, se non scontata.

Il Milan osserva, ma l’operazione resta proibitiva

In Italia, e più precisamente a Milano, il nome di Lewandowski continua a fare capolino nelle conversazioni di mercato. Il Milan, che sta vivendo la fase conclusiva del proprio campionato con due giornate ancora da disputare, ha ancora saldamente in mano il proprio destino nonostante le recenti e dolorose sconfitte contro Udinese, Sassuolo e Atalanta. Vincendo contro Genoa e Cagliari, il Diavolo sarebbe matematicamente qualificato alla prossima Champions League, forte del vantaggio negli scontri diretti sia sul Como che sulla Roma. Una qualificazione che, in prospettiva, potrebbe rendere più credibile un eventuale assalto al centravanti polacco. L’ostacolo, però, è duplice: da un lato l’ingaggio del giocatore, che in Arabia Saudita si dice possa raggiungere cifre vicine ai novanta milioni a stagione, dall’altro la concorrenza di club che possono permettersi un esborso economico ben superiore a quello italiano.

L’interesse arabo e la posizione di Romano

Lewandowski, nei giorni scorsi, ha dichiarato pubblicamente di non aver ancora preso una decisione definitiva sul proprio futuro, una frase che – in un contesto contrattuale fermo come quello attuale – suona più come una cortesia formale che come una reale dichiarazione di intenti. Quel che appare ormai certo, al di là delle parole di circostanza, è che nella prossima stagione il polacco non indosserà più la maglia del Barcellona. Fabrizio Romano, esperto di mercato, ha ribadito su X che l’addio è sempre più vicino, confermando come le parti non abbiano più ripreso un dialogo costruttivo sul rinnovo. Quanto ai cosiddetti “club italiani interessati”, lo stesso Romano ha precisato che si tratterebbe di un affare troppo costoso per la loro attuale capacità di spesa. Le sirene saudite, al contrario, soffiano con insistenza e promettono un ingaggio da capogiro, tale da far passare in secondo piano qualsiasi altra opzione europea.

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