Mancini lascia l'Arabia Saudita, un addio milionario
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Redazione Sport
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Roberto Mancini, dopo quattordici mesi alla guida della Nazionale saudita, ha deciso di interrompere il suo contratto, che prevedeva un compenso di 100 milioni di euro esentasse per quattro anni di lavoro. L'allenatore jesino, che aveva lasciato l'Italia nell'agosto 2023 per accettare l'offerta saudita, ha guidato la squadra in 21 partite, di cui 17 ufficiali, ottenendo 9 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte. Nonostante i risultati modesti e le incomprensioni con l'ambiente, Mancini ha risposto bruscamente alle critiche, dimostrando un certo distacco e lontananza dalla gente.
Il governatore Francesco Acquaroli ha difeso il ruolo di Mancini come testimonial della regione, sottolineando il grande contributo dato dall'allenatore. Tuttavia, la separazione consensuale con la Nazionale saudita è avvenuta dopo la sconfitta contro il Giappone, che ha segnato la fine di un'esperienza mai realmente decollata. Mancini, che aveva vinto l'Europeo con l'Italia nel 2021, torna ora in patria con un bagaglio pieno di bigliettoni, ma con un'esperienza che lascia molte domande aperte.
L'addio di Mancini all'Arabia Saudita è stato accolto con grande entusiasmo iniziale, ma le aspettative non sono state soddisfatte. Il contratto favoloso e l'accoglienza calorosa non sono bastati a creare un legame duraturo tra l'allenatore e la squadra. Le critiche ricevute, soprattutto dopo la sconfitta contro il Giappone, hanno evidenziato le difficoltà di adattamento e le incomprensioni con l'ambiente saudita. Nonostante il compenso milionario, Mancini ha deciso di interrompere il suo incarico, lasciando dietro di sé un'esperienza che non ha portato i risultati sperati.
L'avventura di Roberto Mancini in Arabia Saudita si chiude con un addio milionario e molte domande senza risposta.




