Mancini saluta l'Arabia Saudita con 50 milioni in tasca
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Redazione Sport
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Roberto Mancini, dopo un anno e due mesi alla guida della nazionale dell'Arabia Saudita, ha deciso di lasciare il suo incarico, portando con sé un bottino di circa cinquanta milioni di euro netti. Il contratto, che prevedeva un compenso di 25 milioni di euro netti all'anno, sarebbe scaduto a gennaio 2027, ma l'ex ct ha preferito concludere anticipatamente la sua avventura, incassando la prima annualità e una ricca buonuscita.
Durante il suo mandato, iniziato nell'agosto del 2023, Mancini ha guidato la squadra in 18 partite ufficiali, ottenendo 7 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. Nonostante l'impegno e la determinazione, i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative, culminando con l'eliminazione agli ottavi di finale della Coppa d'Asia per mano della Corea del Sud, una squadra considerata nettamente superiore rispetto alla compagine saudita.
La separazione tra Mancini e la Federcalcio saudita, sebbene costosa per quest'ultima, ha permesso di risparmiare l'ultimo anno di contratto, evitando così un ulteriore esborso di 25 milioni di euro. Nel frattempo, la federazione è già al lavoro per trovare un sostituto, con Hervé Renard, ex ct della nazionale saudita, in pole position per tornare alla guida della squadra. Renard, noto per aver guidato l'Arabia Saudita a una storica vittoria contro l'Argentina ai Mondiali del 2022, aveva lasciato l'incarico nel marzo dello scorso anno per dedicarsi alla nazionale femminile francese.
Nonostante il bilancio tecnico della sua esperienza in Arabia Saudita possa essere considerato un fiasco, Mancini non sembra intenzionato a fermarsi. Chi gli è vicino assicura che l'ex ct ha già in mente nuovi progetti e non vede l'ora di tornare in panchina.




