Mancini lascia l'Arabia Saudita: un addio da milioni di dollari
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Redazione Sport
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Roberto Mancini, dopo aver guidato la Nazionale italiana alla vittoria degli Europei nel 2021, ha accettato l'offerta milionaria dell'Arabia Saudita, lasciando l'Italia in modo improvviso nell'agosto dell'anno scorso. Tuttavia, l'amore tra Mancini e l'Arabia Saudita non è mai sbocciato, e dopo soli quattordici mesi e 21 partite, di cui 17 ufficiali, è arrivato l'addio. Nonostante un contratto favoloso da 100 milioni di euro esentasse per quattro anni di lavoro, Mancini ha deciso di lasciare il suo incarico, portando con sé una valigia piena di bigliettoni, si dice 50 milioni, forse anche di più.
Durante il suo periodo alla guida della Nazionale saudita, Mancini ha ottenuto risultati modesti: 9 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte nelle partite ufficiali. La sua avventura è stata segnata da incomprensioni e da un amore promesso ma mai sbocciato. Dopo la sconfitta contro il Giappone, Mancini ha risposto bruscamente a un cronista nipponico che cercava di capire come riuscisse a farsi pagare così tanto, pur facendo giocare così male la sua Nazionale. "Vuoi vedere il mio conto in banca?" ha risposto Mancini, infastidito, mentre i cronisti sauditi chinavano la testa, consapevoli che in Arabia Saudita è meglio non fare domande scomode.
Il principe della Corona saudita e primo ministro Mohammad bin Salman Al Sa’ud, accusato da Amnesty International di essere il mandante dell'omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, ha accolto Mancini con grande entusiasmo, ma i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative. Mancini, distaccato e lontano dalla gente, ha guidato la Nazionale saudita per quattordici mesi, ma il suo addio è stato inevitabile. Ora, l'ex commissario tecnico azzurro si trova di fronte a un bivio: godersi quanto guadagnato oppure proseguire altrove.




