Drammatico incidente al luna park di Castelfranco: quindicenne precipita dalla giostra "Shuttle"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un volo di circa quattro metri, il tonfo sordo del Corpo sulla pedana metallica e le grida di terrore che hanno lacerato l’aria frizzante della sera. È il drammatico copione andato in scena ieri, lunedì 16 febbraio, a Castelfranco Veneto, dove una ragazza di quindici anni è precipitata dalla giostra chiamata “Shuttle”, una delle attrazioni più gettonate del luna park allestito in piazza Giorgione per i festeggiamenti del Carnevale. L’incidente, avvenuto intorno alle 18.30, ha trasformato quella che doveva essere un’allegra vigilia di martedì grasso in un incubo a occhi aperti per i tanti presenti, famiglie e coetanei della giovane che attendevano la sfilata dei carri allegorici. Le urla di divertimento, spinte dall’adrenalina del brivido meccanico, si sono mutate in un attimo in un coro di disperazione quando la ragazza, secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, è stata sbalzata via dal suo seggiolino mentre il braccio rotante dell’attrazione stava completando il suo ciclo di movimento.

La dinamica dell’incidente e i soccorsi immediati

I sanitari del Suem 118, allertati immediatamente dai gestori della giostra e da alcuni avventori che non hanno esitato a prestare i primi soccorsi, sono giunti sul posto con un’ambulanza, stabilizzando la quindicenne che, nonostante lo choc e i dolori lancinanti, era cosciente. La dinamica, al vaglio degli agenti della polizia locale guidati dal comandante Patrick Rocca, si concentra sul presunto cedimento del sistema di ritenuta. Secondo le testimonianze raccolte, la cintura di sicurezza che bloccava la ragazza al sedile si sarebbe sganciata improvvisamente, forse mentre l’attrazione stava rallentando la sua corsa, causando la caduta rovinosa sulla piattaforma sottostante. La giovane è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico e diverse ferite alle gambe; le sue condizioni, pur preoccupanti, non sarebbero tali da destare timori per la sopravvivenza, tanto che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe essere dimessa già nelle prossime ore.

Il sequestro della giostra e le indagini in corso

La procura, che ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità, ha disposto il sequestro immediato dello “Shuttle”. Il grande braccio meccanico, che con le sue rotazioni porta i seggiolini a oscillare e inclinarsi, è stato isolato e rimane fermo al centro della piazza sotto sigilli, in attesa che i tecnici incaricati eseguano tutte le verifiche del caso. Gli investigatori stanno lavorando su due piste parallele per capire cosa abbia causato lo sgancio della cinghia. Da un lato, si cerca di appurare se vi sia stato un malfunzionamento del meccanismo di chiusura, un difetto forse nascosto che potrebbe aver tradito la fiducia di chi vi era assicurato; dall’altro, non si esclude la possibilità di un errore umano nella fase di aggancio, magari da parte della stessa ragazza o dell’operatore addetto alla giostra. Fondamentali, in questo senso, saranno gli accertamenti sulla documentazione e sulle regolari revisioni dell’attrazione, che, secondo le prime sommarie verifiche, sarebbero risultate in ordine.

Il ruolo dei testimoni e la paura in piazza

Sono stati gli amici e gli sconosciuti presenti a vivere i secondi più concitati, quelli immediatamente successivi alla caduta. Alcuni di loro, come riportano i verbali, hanno parlato di una scena agghiacciante: la ragazza, dopo l’impatto, giaceva a pancia in giù e il silenzio carico di tensione è stato rotto solo dalle sue urla di dolore e dai pianti dei presenti. «Si è sganciata la cintura di sicurezza che dovrebbe tenere bloccata la seduta – hanno raccontato alcuni testimoni – e mentre la giostra veniva giù, il seggiolino si è aperto». Sul posto, per seguire l’evolversi della situazione e mantenere i contatti con la struttura ospedaliera, è intervenuta anche la vicesindaca Marica Galante, a testimonianza dello sgomento che ha colpito l’intera comunità locale. La piazza, cuore pulsante dei festeggiamenti, si è così ritrovata trasformata in una scena di paura, con la giostra che ora, immobile e transennata, rappresenta il muto e inquietante simbolo di una serata di Carnevale finita nel peggiore dei modi.

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