Meloni difende l'Italia dopo il report Ue sullo stato di diritto
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Redazione Interno
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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha recentemente tenuto una conferenza stampa a Pechino, dove ha discusso la relazione dell'Unione Europea sullo stato di diritto. Nonostante la critica della relazione nei confronti dell'Italia, Meloni ha assicurato che non prevede "ripercussioni negative per l'Italia".
Risposta al report Ue
Meloni ha risposto alla relazione Ue, sostenendo che gli "accenti critici" presenti nel report non sono dell'Ue, ma piuttosto dei giornali critici nei confronti del governo italiano, che ha definito "portatori di interesse". Ha inoltre affermato che la lettera inviata alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, non era una risposta alla Commissione europea, ma piuttosto una riflessione comune sulla strumentalizzazione del report Ue.
Rapporti con la Commissione europea
Nonostante le critiche, Meloni ha affermato che non vede un deterioramento dei rapporti con la Commissione europea. "Non vedo ripercussioni negative per l'Italia, non ritengo che i rapporti con la Commissione europea stiano peggiorando", ha detto. Ha inoltre aggiunto che lei e la Commissione europea hanno discusso del report sullo stato di diritto.
Critiche alla burocrazia di Bruxelles
Nel frattempo, Antonio Fanna ha criticato la "burocrazia celeste" di Bruxelles sul Sussidiario, domandandosi chi ha redatto il report e quali autorità hanno per "dispensare patenti di democraticità". Ha inoltre sollevato dubbi sulla metodologia del report, chiedendosi chi siano i "servizi della Commissione Ue" che lo hanno redatto.




