Richieste di finanziamenti in calo nel 2023: il report della Banca d'Italia
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Redazione Economia
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Nel 2023, le richieste di credito da parte delle imprese italiane hanno continuato a diminuire, proseguendo la tendenza negativa degli anni precedenti. Questo è quanto emerge dall'indagine Regional Bank Lending Survey, condotta dalle Filiali regionali della Banca d'Italia su un campione di 244 banche e relativa al secondo semestre del 2023.
Contrazione della domanda di credito
Secondo l'analisi, la domanda di credito delle imprese è diminuita in tutte le aree del Paese, ad eccezione del Centro, dove le richieste di finanziamenti sono tornate a crescere moderatamente. Questo trend riflette una generale incertezza economica e una prudenza da parte delle imprese nel richiedere nuovi finanziamenti.
Mutui e surroghe in aumento
Nonostante la contrazione della domanda di credito da parte delle imprese, il mercato dei mutui ha registrato una crescita. Il taglio dei tassi di interesse effettuato dalla Banca Centrale Europea (BCE) a giugno 2024 ha dato impulso al mercato dei mutui, con le banche che hanno introdotto nuove offerte. Il tasso fisso medio è passato dal 2,5% del primo trimestre al 2,2% del secondo trimestre 2024. Questo ha portato a un aumento della domanda di mutui, con un incremento del 3,4% nel primo semestre del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023.
Prospettive future
Le prospettive per il mercato dei mutui sono positive, con aspettative di ulteriori riduzioni dei tassi Euribor entro luglio 2025. Questo potrebbe portare a un'accelerazione delle erogazioni di mutui nei prossimi trimestri, sostenendo la domanda di finanziamenti per l'acquisto di abitazioni.
In sintesi, mentre le richieste di credito da parte delle imprese italiane sono in calo, il mercato dei mutui mostra segnali di ripresa grazie alle politiche monetarie della BCE e alle nuove offerte delle banche.




