Vampire Crawlers conquista il podio di Steam, tra numeri da record e un futuro ancora tutto da scrivere
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Qualche mese fa, quando fu annunciato ufficialmente l’arrivo di Vampire Crawlers: The Turbo Wildcard from Vampire Survivors, molti lo classificarono immediatamente come un simpatico esperimento, un tentativo forse azzardato di ibridare la frenesia Bullet Heaven con la lentezza tipica di un deckbuilder a turni. E invece, se diamo un’occhiata ai freddi dati di vendita e ai numeri della prima settimana – che raramente mentono quando si parla di gradimento popolare – ci si accorge di un’altra verità. Il titolo sviluppato dal team Poncle, infatti, non solo ha sfondato il muro del milione di giocatori in meno di sette giorni (dato che include tutte le piattaforme, da Steam a Switch, passando per PlayStation e Xbox) -1-5, ma ha anche scalato la classifica settimanale dei più venduti su Steam fino a raggiungere la terza posizione assoluta. A tenere il passo, lo si nota guardando la classifica, sono ormai soltanto due colossi come il survival piratesco Windrose, che mantiene la vetta, e l’attesissimo Pragmata stabile al secondo posto, mentre più in basso si fa largo anche il ritorno di Assassin’s Creed Black Flag Resynced.
Un’eredità pesante, un’identità ritrovata
C’è un momento, solitamente durante le primissime run, in cui ci si rende conto che questo gioco – nonostante la sovrastruttura grafica e la pixel art rassicurante che tanto ricordano il capostipite – è in realtà molto più di un semplice spin-off. Parliamo di un’operazione che cambia radicalmente genere: si passa dalla sopravvivenza in tempo reale a un meticoloso sistema costruito su turni e sulla scalata di costo delle carte (da zero a tre, poi di nuovo da capo, con quel ritmo ipnotico che ricorda le meccaniche più riuscite del genere). La fluidità della lettura viene spezzata da quella che potremmo definire una "complicazione necessaria": per avere successo non basta più mirare e schivare, bisogna calcolare la sinergia tra le gemme e le evoluzioni delle armi. E se da un lato questo cambio di passo può disorientare i puristi della formula originale, dall’altro sembra aver aperto le porte a un pubblico nuovo, affamato di strategia. Le recensioni, al momento, sono entusiastiche: oltre 10.000 utenti hanno espresso un giudizio sulla piattaforma di Valve, e la percentuale di gradimento si attesta sul 96%.
La "roadmap" minimalista e il sistema di potenziamenti
A stretto giro, per festeggiare il traguardo, Poncle ha pubblicato un aggiornamento sul proprio blog ufficiale, svelando quello che molti hanno ironicamente definito un "post-it" più che una tabella di marcia. Si parla, al momento, di una serie di hotfix per risolvere i primi problemi tecnici segnalati dalla community (crash legati ai salvataggi e consumi anomali di risorse su alcune configurazioni hardware), mentre il resto del futuro sembra volutamente avvolto nel mistero. In attesa di sapere quali saranno i prossimi contenuti, però, i giocatori hanno già le mani occupate a ottimizzare le proprie run. Perché c’è un aspetto che, in Vampire Crawlers, risulta immediatamente chiaro anche ai meno esperti: la difficoltà non è lineare, anzi, a un certo punto schiaccia senza pietà. Per superare le prime dieci sezioni (e soprattutto per affrontare i boss finali con un minimo di chances), è necessario investire i propri guadagni nei cosiddetti potenziamenti permanenti.
La scelta di questi upgrade, che si acquistano con l’oro accumulato nelle spedizioni, è cruciale perché incide su ogni run futura. Tra i più consigliati per sbloccare subito c’è sicuramente la Durata, che permette di prolungare gli effetti delle carte sul campo di battaglia, e la Crescita, che velocizza l’accumulo di esperienza nelle prime fasi del gioco. Utile anche Saltare, una mossa tattica che consente di ignorare una carta indesiderata durante la scelta del bottino, guadagnando comunque una piccola quantità di punti esperienza. Non mancano poi le opzioni difensive, come l’Armatura e la Recupero, fondamentali per resistere ai colpi dei nemici più coriacei nelle segrete avanzate. Senza questi miglioramenti, insomma, il mazzo – per quanto ben costruito – rischia di crollare sotto il peso delle statistiche nemiche.
La sfida nel mercato e l’appeal del deckbuilding
L’ascesa di questo titolo, che si sta rivelando più intelligente e compulsivo di quanto sembrasse in superficie, arriva in un momento particolarmente caldo per il genere roguelite deckbuilder. Sulla stessa piazza, infatti, si muovono mostri sacri del calibro di Slay The Spire II, ma i dati di vendita settimanali dimostrano che c’è spazio per tutti: Vampire Crawlers è riuscito a insediarsi stabilmente sul podio della classifica globale, tallonato da rievocazioni piratesche e giochi di ruolo open world. E se il traguardo del milione di giocatori rappresenta una pietra miliare importante, è probabile che gli sviluppatori siano già concentrati su come mantenere vivo l’interesse nelle prossime settimane, magari introducendo le modalità infinite o quelle "intense" che molti fan stanno richiedendo a gran voce. Per ora, il verdetto della critica e del pubblico è chiaro: cambiare natura a un fenomeno come Vampire Survivors non solo era possibile, ma si è rivelato un azzardo vincente.




