Rafforzamento della cybersicurezza in Italia
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei Ministri italiano ha recentemente approvato un nuovo disegno di legge che mira a rafforzare la cybersicurezza nazionale. Questo documento introduce modifiche significative e procedurali in materia di reati informatici, con l'obiettivo di contrastare l'avanzata offensiva del cybercrimine nel paese.
Modifiche alla legge sui reati informatici
Le modifiche apportate riguardano l'aumento delle pene, l'espansione dei limiti del dolo specifico, l'introduzione di aggravanti e/o il divieto di attenuanti per vari reati commessi utilizzando attrezzature informatiche. Con il nuovo disegno di legge, i cybercriminali rischiano fino a 10 anni di carcere.
Contrasto agli attacchi DDoS e ransomware
Il disegno di legge è stato approvato con l'intenzione di rafforzare la normativa attuale per contrastare l'avanzata offensiva del cybercrimine in Italia, in particolare per quanto riguarda il contenimento degli attacchi DDoS e ransomware. Il governo ha deciso non solo di inasprire le sanzioni e le pene per gli hacker, ma anche di introdurre premi per chiunque collabori per ripristinare l'ordine a seguito di un cyberattacco.
Mancanza di fondi per l'implementazione delle misure
Nonostante le ambizioni alte, il disegno di legge non prevede fondi aggiuntivi per implementare le misure e lascia fuori l'Intelligenza Artificiale. Il ddl introduce sanzioni per mancate notifiche e crea la figura del referente per la cybersicurezza nelle Pubbliche Amministrazioni, ma la mancanza di fondi potrebbe rappresentare un ostacolo all'attuazione delle misure previste.




