Vlahovic operato a Londra, stagione compromessa: per il serbo 14 settimane di stop
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Redazione Sport
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La stagione di Dusan Vlahovic si è bruscamente interrotta in una clinica londinese, dove un'équipe di specialisti ha eseguito con successo l'intervento per riparare l'avulsione tendinea all'adduttore sinistro. L'operazione, che si è tenuta alla Mayo Clinic Healthcare alla presenza del medico sociale juventino, segna l'inizio di un percorso di riabilitazione il cui epilogo è fissato, nelle migliori delle ipotesi, a metà marzo, privando così la squadra di un elemento di peso in un momento decisivo per le sorti del campionato. Il giocatore, il cui contratto con la Juventus scade al termine di questa stessa annata, dovrà dunque affrontare una lunga e complessa convalescenza, lontano dai campi di gioco, mentre il club è chiamato a riorganizzare il proprio reparto offensivo in sua assenza.
La conferma ufficiale e i tempi di recupero
A fugare ogni dubbio sulla gravità della condizione è stato il comunicato diffuso dalla società, il quale, dopo aver confermato l'esito positivo dell'intervento, ha tracciato un quadro temporale preciso e per nulla incoraggiante: per rivedere Vlahovic in azione non basteranno poche settimane, ma sarà necessario attendere almeno tre mesi e mezzo, un periodo che di fatto ne compromette la continuità e l'apporto per gran parte della rimanente parte di stagione. L'infortunio, del resto, risaliva già al match contro il Cagliari, quando l'attaccante, già non in condizioni ottimali, era stato costretto a un'uscita anticipata dopo soli trenta minuti, un episodio che aveva immediatamente fatto temere il peggio.
Il contesto e le ripercussioni
Questa forzata assenza, che si inserisce in un finale di contratto ormai prossimo, proietta ombre lunghe non solo sulla pianificazione sportiva immediata della squadra, costretta a fare a meno di uno dei suoi punti di riferimento, ma anche sulle scelte future del giocatore stesso, il cui valore di mercato potrebbe risentire di uno stop così prolungato. Mentre Vlahovic inizia il suo percorso di recupero, la Juventus deve necessariamente guardare ad altre risorse, trovando in questo inconveniente un'ulteriore complicazione in una stagione che, sotto la guida di Luciano Spalletti, aveva ritrovato slancio e un'identità di gioco più definita.
Una nota positiva nel panorama bianconero
Proprio in questo scenario, peraltro, si è distinta la rinascita di Fabio Miretti, il giovane centrocampista che, dopo un'esperienza in prestito e un avvio di campionato condizionato da un infortunio, sta conquistando minutaggio e fiducia, dimostrandosi una pedina versatile e preziosa nel nuovo assetto voluto dall'allenatore. La sua crescita, se da un lato non può certo compensare la perdita di un goleador di rango, rappresenta comunque un segnale positivo in un momento di difficoltà, dimostrando come il vivaio possa offrire soluzioni inaspettate di fronte agli imprevisti che, inevitabilmente, segnano il corso di una lunga annata.




